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Alice Cooper – Paranormal

2017 - earMUSIC
hard rock / heavy metal

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Tracklist

CD1:

  1. Paranormal
  2. Dead Flies
  3. Fireball
  4. Paranoiac Personality
  5. Fallen In Love
  6. Dynamite Road
  7. Private Public Breakdown
  8. Holy Water
  9. Rats
  10. The Sound Of A

CD2: 

  1. Genuine American Girl (with Alice Cooper Band)
  2. You And All Of Your Friends (with Alice Cooper Band)
  3. No More Mr. Nice Guy (live)
  4. Under My Wheels (live)
  5. Billion Dollar Babies (live)
  6. Feed My Frankenstein (live)
  7. Only Women Bleed (live)
  8. School's Out (live)

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C’è qualche amante del rock che nell’udire il nome Vincent Damon Furnier non pensi subito ad occhi vitrei bordati di nero, sangue, serpenti, ghigliottine ed incubi? Beh Mr. Furnier è tornato con un nuovo scioccante lavoro: “Paranormal”. Per cui chiudetevi bene in casa, dormire sarà impossibile: la strega Alice è tornata!

Dopo il lontano “Welcome 2 My Nightmare” del 2011 e la nostalgica, ma efficace, esperienza degli Hollywood Vampires nel 2015, Alice Copper torna con un nuovo coinvolgente lavoro in studio. Si potrebbero scrivere libri e libri sulle gesta, gli eccessi, il carisma, l’importanza musicale e scenica di questo personaggio, ma credo non ci sia bisogno di fare troppi noiosi preamboli. “Paranormal” cade come una mannaia o, come piacerebbe a Mr. Cooper, una lama di ghigliottina sul panorama musicale odierno, riprendendo quelle antiche sonorità di inizio anni settanta di album come “Killer” (1971) o School’s Out” (1972). Quasi come se Alice volesse riportare in vita quel sound hard, glam ed heavy per scioccare ancora una volta il suo pubblico solo come lui sa fare.

Già con la title track, cominciamo a toccare con mano quegli intro e quegli accordi graffianti e solenni che ci riportano indietro nel tempo: un’ottima traccia a tinte horror ben strutturata e soprattutto ben eseguita. Al fianco del vecchio Alice troviamo il terzetto di chitarre con la bellissima Nita Strauss, Ryan Roxie e Tommy Henriksen, il basso di Chuck Garric e la batteria di Glen Sobel. Le partecipazioni speciali non mancano e sono di prima categoria: Billy Gibbons degli ZZ Top, Roger Glover ex Deep Purple e Rainbow e anche Larry Mullen degli U2. Oltre alla garanzia di un prodotto by Alice Cooper , i presupposti per un gran lavoro ci sono proprio tutti. Dead Files e Fireball spaziano da un glam, hair metal a sonorità più psichedeliche, vedi la voce limpida e metallizzata di Alice in Fireball.

Il primo singolo estratto, Paranoiac Personality è il trampolino di lancio che la strega usa per rituffarsi nel suo sound, riascoltate un classico come Go To Hell, tanto per capirci. La sua voce acida ed energica incornicia le melodie eseguite con pregevole tecnica della band. Sembra di ritrovarsi dentro un frullatore che mixa generi e stili musicali, per produrre un milkshake multigusto e di incredibile pregio. Infatti, con Fallen sembra di ascoltare gli ZZ Top, e chi meglio di Billy Gibbons può proiettarci in quel sound bluegrass tipicamente americano. In  Dynamite Road un meraviglioso assolo di Nita Strauss contorna una frenetica recita di versi oscuri della strega Alice. Si continua a spaziare e, dopo una non eccellente Private Public Breakdown, si rialzano i toni con un’incalzante Holy Water: un’esplosione di fiati fa da filo conduttore a questo brano dal carattere grottesco e sempre perfettamente eseguito.

Lo squittire iniziale di Rats da il la ad un brano di quello shock rock di cui Mr Cooper è il maestro indiscusso. Da sottolineare, ancora una volta , il lavoro di tecnica e di stile che il terzetto di chitarre esegue in maniera sopraffina unito alla precisione ritmica di Garric e Sobel. The Sound of A risuona esattamente come una mistica ballad in puro stile anni settanta, così come l’energica Genuine American GirlYou And All Your Friends. In  questi ultimi due brani le tre guest star sguainano il loro strumenti insieme e, capitanati dalla voce di Alice, rendono omaggio a quel rock che fu nei tempi passati. Infatti in questi brani, seppur belli e sempre ben suonati, non c’è una particolare originalità o innovazione, il tutto sembra più un tessere le lodi di ciò che il passato artistico di Alice Cooper ci ha regalato.

Per coronare il tutto, il disco ha anche un secondo CD che contiene estratti live, del concerto a Columbus (Ohio) del 6 Maggio del 2016, di grandi vecchi successi di Mr Furnier come School’s Out e Feed My Frankenstein. Insomma, in conclusione la strega Alice ritorna in forma smagliante e fa centro un’altra volta; del resto chi può ancora avere dubbi su un’artista di tale calibro?

 

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