Menu

Recensioni

Bologna Violenta – Cortina

2017 - Dischi Bervisti
sperimentale

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Criptomelodia I
2. Criptomelodia II
3. Criptomelodia III
4. Criptomelodia IV
5. Criptomelodia V
6. Criptomelodia VI
7. Criptomelodia VII
8. Criptomelodia VIII
9. Criptomelodia IX
10. Criptomelodia X


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Ogni volta che ci si approccia alla musica di Bologna Violenta non si sa mai cosa potrà accadere veramente e soprattutto non si sa come saremo dopo un ascolto prolungato di uno dei suoi album. Anche questa volta, non c’abbiamo capito una mazza (ovviamente in senso positivo). Perché proprio “capire”? Perché sarebbe troppo semplice confinare la musica di Nicola Manzan in uno schemino e dire: “E’ il classico metallaro che fa rumore” oppure “E’ il classico duo grindcore”. I dischi di Bologna Violenta devono esser analizzati e goduti da cima a fondo per poi poter dire: “Che figata”.

Cortina” è l’ultima fatica discografica di Bologna Violenta e la super mega notizia che spiazza tutti (e non poco) è il non utilizzo dei chitarroni caratterizzanti il sound dei precedenti dischi, una scelta quasi incredibile e molto coraggiosa che ribadisce sempre e solo una cosa: Nicola Manzan fa ciò che vuole e non gliene importa nulla se può deludere le aspettative o no, lui è lì con i suoi brani da trenta secondi a raccontarti di melodie ed atmosfere che difficilmente si potrebbero ritrovare in uno dei dischi italiani del momento.

L’album diviso in diverse Criptomelodie è per l’appunto un insieme di suoni grezzi sparati ad altissima velocità e nella maniera più cruda possibile, quasi a ricordarci che la musica è una cosa seria e non qualcosa che deve vendere a tutti i costi altrimenti sei un fallito. Le melodie che escono fuori sono disturbanti al punto giusto e lasciano una stranissima dipendenza che si racchiude nel semplicissimo gesto del “Play” ancora ed ancora.

In sostanza, definire “Cortina” è veramente un’ardua missione, capirlo ancora più difficile. Sapere però che ci sono persone, progetti e musicisti che decidono di chiamare un album con micro tracce tutte con lo stesso nome, basilari e dirette, è davvero bello e prezioso per le nostre orecchie che hanno estremo bisogno di sentire qualcosa di nuovo, diverso e, soprattutto, vero.

Cortina” è di certo un gran bel trampolino di lancio per tutto ciò che sarà la naturale evoluzione di Bologna Violenta che magari chissà, un giorno potrebbe pure dirigere una vera e propria orchestra metal fatta di cattive intenzioni e volumi altissimi.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close