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Kamasi Washington – Harmony Of Difference

2017 - Young Turks
Jazz

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Tracklist

1. Desire
2. Humility
3. Knowledge
4. Perspective
5. Integrity
6. Truth


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Lo ascolto da quasi due mesi. Nel mio studio. In aereo. Per le strade di Milano. L’ho ascoltato senza sapere da cosa fosse nato. Eppure sentivo qualcosa di più profondo legato a quelle note apparentemente essenziali.

Ho letto tante interpretazioni, critiche, informazioni dettagliate, ma tutte hanno sorvolato l’essenza racchiusa nella genesi di queste note, ne hanno ignorato l’estetica. Inutili i confronti col suo precedente lavoro, inutili i dettagli sterili.

Questo album non va catalogato, non questa volta. No, non è innovativo, non se ne percepisce assolutamente l’intenzione. Allora cosa vuole dirci Kamasi Washington dopo il suo maestoso “Epic” in tre vinili? Una mossa di mercato? No. Una prova di grande musicalità e lontananza dalla dimensione radical chic di alcune correnti jazz. Questo è il nuovo EP del sassofonista statunitense, intitolato “Harmony Of Difference“.

Perché questa scelta? Solo sei brani. “Ma nel precedente disco eran…”, silenzio. Questo progetto è stato concepito per armonizzarsi con una mostra multimediale al Whitney Museum di New York, che contempla anche un’opera del regista spagnolo A.G. Rojas. Ecco, venite con me. Cambiamo prospettiva! Il concept dell’intero disco si basa sulla relazione tra visuale e sonoro, ed ognuna delle tracce di questo sono rappresentate da illustrazioni di Amani Washington, che ne concretizzano la viscerale sincerità.

Mi siedo, sorrido. PLAY. Ecco, il contrabbasso di Miles Mosely inizia a cantare. Desire apre quest’album in maniera raffinata e posata, senza fretta; il portamento dei musicisti è piacevolmente rilassato e le dinamiche molto curate. Ogni nota trova il suo posto tra le altre. Ma tutto muta e, come dopo un colpo di scena in un film, inizia una corsa frenetica dall’incedere composto, quasi fosse un corridore determinato a vincere la sua gara. Questa è Humility e, sullo swing incessante del batterista Ronald Bruner Jr., esplodono le note breckeriane della tromba di Dontae Winslow, il perfetto trampolino per un arrogante assolo di Kamasi: un tripudio di energia!

Un clima di risoluzione ed intima scoperta caratterizza Knowledge, che dona il giusto respiro per affrontare l’ingannevole introduzione di Perspective, quarto brano di questo interessante e filmografico EP. Si trasforma subito in una mistione old school tra percussioni, piano elettrico ed un drumming saltellante che incarna ancor più il rosso carminio usato nella tela di Amani.

FLASH! Campanaccio sulla clave, il contrabbasso suona un raffinatissimo tumbao, una batteria spensieratamente latina. Ecco Integrity, distinto da questi sapori quasi fanciulleschi, come a volerci preparare per la travolgente ed emozionante traccia di chiusura. STOP, Truth l’ascolto gustando le immagini di A.G. Rojas. Non ve ne parlerò, non questa volta.

L’armonia della diversità: come ignorarla dopo questo album?

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