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Elettronoir – Suzu

2017 - Goldmine Records
elettronica / dark

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Tracklist

  1. Divisione Satie
  2. Tracciante
  3. Postal Market
  4. La Seduzione di Eva
  5. Guernica
  6. Resonance
  7. La Dedica
  8. Suzu

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La copertina è qualcosa di magnifico, a sé stante: la sovrapposizione di un’opera d’arte classica con una fotografia che colpisce allo stomaco, un messaggio molto più che chiaro e ciononostante non banale.

Il titolo del disco, già scritto nell’immagine originale: la testa di un padre che copre una “i”, il “Suzu” che rimane a controprova di uno stile di vita occidentale che è riuscito a contaminare anche le strade più impensabili.

Un inizio dedicato al piano ed alla voce, con un’elettronica bassa ed accennata, ci conduce in un secondo pezzo che spende più della metà ad introdursi. Quando partono la musica, la voce femminile, la potenza che non richiede estremi per farsi sentire, si capisce di essere a casa.

Si continua sulla stessa via con un altro pezzo diviso a metà, e si attraversano dei passaggi cupi, arrivando alla spinta di Resonance e alla profondità incredibile di La Dedica, canzone scritta per la scomparsa soldatessa dell’YPG Asia Ramazan Antar. La chiusura la lasciano alla title track, apparentemente placida e senza rischi come lo sono le immagini che ci arrivano dal medio oriente, incapaci di comunicarci l’inferno di una guerra che non conosciamo.

Profondi e cupi come pochi sono in grado di esserlo, gli Elettronoir uniscono l’elettronica a supporto di un suonato in grado di guizzare quando ne vede la necessità e di placarsi quando questa scompare, fondano il loro intero lavoro su un tema incredibilmente complesso con le idee ben chiare. Costruiscono dei testi incredibilmente suggestivi per 8 pezzi che danno da pensare, da subito, anche se riescono a scorrere senza intoppo alcuno.

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