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Claver Gold – Requiem

2017 - Glory Hole Records
hip-hop

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Tracklist

1. Dies Irae (feat. Murubutu)
2. Ballo coi lupi
3. La notte delle streghe
4. Ricordati di ricordare
5. Deja Vù senza fiato (feat. Fabri Fibra)
6. Requiem 55
7. Quando sei con lui
8. Notte di vino (feat. Davide Shorty)
9. Uno come me (feat. StephKill)
10. Un motivo (feat. E-Green)
11. Non c'è show (feat. Lord Bean)
12. Prima di decidere (feat. Ghemon)
13. Libertà (feat. Tmhh)
14 – Il meglio di me (feat. Rancore)
15 – Luca
16. Carpa Koi
17 – Outro


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3° album per Claver Gold ed altro lavoro clamorosamente bello e coinvolgente da cima a fondo, con il rapper ascolano che si racconta come sempre in profondità, intimo ed intenso ma al contempo ruvido e terreno.

Requiem” è un disco che, pur girando strabene fin da subito, riesce a crescere ascolto dopo ascolto e questo grazie al talento ed alla classe cristallina di Claver ma anche a produzioni in grado di assecondare le rime con garbo, stile ed una notevole varietà. Cinque alto e pieno quindi per i macchinisti, in primis Dj West, alle macchine nel 50% delle tracce, ma ovviamente pure per Kuma, Dr. Testo, James Logan, Hybrido, Lil Thug, KD One, Daniele Inox, Kintsugi e, infine, Mr scratch Dj T-Robb.

Il risultato di questo connubio è un disco omogeneo e coerente, da sfogliare traccia dopo traccia, con calma, cura ed attenzione. in modo da non perdere una parola, un incastro, un passaggio. CG si conferma poi un eccellente padrone di casa, abile nel mettere a proprio agio partner musicalmente distanti come Davide Shorty e Ghemon, ma anche in grado di imporre i propri canoni a personaggi al limite dell’ingestibile tipo E-Green. Azzeccatissimi pure i feat con rapper più affini, alcuni dal nome importante e noto come Fabri Fibra, il redivivo Lord Bean ed uno strepitoso Rancore, altri meno noti alle grandi platee come StephKill e Tmhh.

15 tracce – più intro by Murubutu e spettacolare bignami scratchoso del disco in versione outro – dal livello medio alto/altissimo, caratteristica che rende impossibile segnalare una traccia piuttosto che un’altra. L’unica e sola segnalazione da fare è per “Requiem”, un disco bello bello, emozionante e che, auspico, porterà la meritata visibilità ad uno dei rapper liricamente più potenti e stilosi della scena italiana.

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