Luca Lazzarini, detto Lazzaro, ha 26 anni, vive a Maddalena di Cazzano, vicino Bologna, e avrebbe tutto per essere una persona felice: Una madre che lo adora, un lavoro che anche se non pagato adeguatamente gli permette di condurre una vita dignitosa e un gruppo di amici molto solido. Forse per Lazzaro il vero problema potrebbe risiedere nella presenza di un fratello ingombrante e da sempre ritardato o forse in una timidezza che gli impedisce di vincere le proprie paure verso l’altro sesso. Dietro le pieghe di una vita che pare scorrere sempre uguale a se stessa Lazzaro dovrà fare i conti con un male incurabile, uno di quei mali che lasciano poco tempo per vivere e che danno altrettanto senso al tempo che rimane. A cura di Ciro Andreotti.
Fabrizio Bianchini è uno di quegli autori ai quali l’etichetta di “scrittore di nicchia” va un po’ stretta. A cura di Massimiliano Locandro.
“Ci piacevano i Gansendrosis” è un romanzo breve e godibile: uno di quei libri che si leggono tutto d’un fiato, grazie ad un linguaggio giovanile, scorrevole e diretto, in certi casi forse un po’ troppo. A cura di Massimiliano Locandro.
L’ITalia, FIrenze, Via de’BArdi: si ispira allo storico gruppo rock fiorentino dei LITFIBA il giovane Roberto Cilia, autore di un poemetto in rima godibile e coraggioso. A cura di Massimiliano Locandro.
Prima o poi capita a tutti. Non stiamo parlando di nascere o morire, non siamo così esistenzialisti oggi, ma di andare a vivere da soli. Di chiudersi alle spalle, per sempre (o quasi), la porta di casa dei genitori.
Francesco Cagno torna in libreria, dopo il successo di “Se mi lasci sto male”, con un libro divertente e ironico su cosa significa sposarsi oggi, ai tempi della televisione e dei reality.
Recensione ed intervista a cura di Flavia Piccinni