Il concerto scorre fluido, la voce di Benvegnù è solida, la scaletta ripercorre le sue canzoni più famose del percorso solista. A cura di Eleonora Verri.
Un palco enorme, un casino di soldi spesi in fuochi d’artificio, palloni ed altri effetti di scena piuttosto azzeccati, senz’altro, ma c’è anche uno show perfetto in ogni suo dettaglio, con quasi 2 ore di musica, una tracklist da pelle d’oca ed un esecuzione da brivido. Con due buoni gruppi spalla, oltretutto. A cura di Emanuele Brizzante. Foto di Anna Rebecchi.
Sicuramente l’atmosfera della Festa De L’Unità con in sottofondo i vecchietti che ballano su “Romagna Mia” non è d’aiuto. A cura di Eleonora Verri.
Daniele Silvestri è uno dei punti di riferimento del cantautorato italiano. A cura di Massimiliano Locandro. Foto di Eleonora Cagnani.
Marco Castoldi non è più quello di una volta: lo si intuisce quasi subito, lo si capisce dopo qualche canzone, lo si vede e purtroppo lo si sente per tutta la durata del concerto. A cura di Massimiliano Locandro. Foto di Eleonora Cagnani.
e pensate che il periodo d’oro del post-rock sia ormai alle vostre spalle, state attenti a non dirlo ai Mogwai. A cura di Massimiliano Locandro. Foto di Eleonora Birardi.