Come appagate il vostro bisogno di arte? Avete mai calcolato il tempo che impiegate e dedicate alla soddisfazione dei vostri sensi artistici? Se la risposta è affermativa e se davvero esiste un sistema per definire in gradi la necessità di arte usate i Denimor come termometro, vi mostreranno il livello medio della vostra dipendenza e misureranno senza la minima soglia di errore il giusto fabbisogno di arte. A cura di Lorenzo Tagliaferri.
Dente e Brunori Sas sono due tra i cantautori più apprezzati della scena indie – pop italiana. L’intervista è stata girata al Circolo degli Artisti a Roma, in occasione di un duetto/concerto/aperitivo stracolmo di ragazze armate fino ai denti di zoom e obiettivi. A cura di Filippo ‘Dr. Panico’ De Lisa.
Il loro debutto “Mentre tutto collassa” è un disco diretto e compatto così come lo sono stati in questa lunga intervista a cui hanno partecipato tre componenti su quattro della band, dimostrando grande spirito di squadra, speriamo “vincente”, ma sopratutto grande voglia di emergere e comunicare. A cura di Enzo Curelli.
Deian Martinelli, cantautore torinese, accompagnato dai suoi Lorsoglabro, è una delle novità più interessanti del panorama cantautoriale italiano. A cura di Filippo ‘Dr. Panico’ De Lisa.
Le sue parlano di viaggi nell’inconscio, di astronauti senza sonno, di riflessi nello specchio, di bambini senza volto, di ombre, di ricordi in parata, di incubi e di fantasmi. Ogni canzone è il capitolo di un unico racconto scritto per trasmettere qualcosa di vitale. All’anagrafe risponde al nome di Jolanda Moletta, a noi, e a tutti, piace ascoltarla, conoscerla e chiamarla solo Jolanda. A cura di Nicolas J. Roncea.
Il Collettivomensa è una rivista di letteratura e fumetti ideata da tre intraprendenti ragazzi di Potenza, Sacha Biazzo, Fabio Salerno e Antonio Sileo. A cura di Filippo ‘Dr. Panico’ De Lisa.
Gli Yokoano ricordano a noi tutti che la felicità esiste fuori dalle porte della vita. ‘Voglio la guerra,niente di più! Voglio il tuo sangue!’, il soldato ha una piaga in gola e continua a sparare. Io mi amo, io mi odio, io dò fuoco al mio ideale. Sono schegge di vita e orecchie, che ascoltano ‘l’occhio di un cane’, sono gli Yokoano. Intervista a cura di Alessia Maltese.
Non va più di moda entrare nei templi, saranno loro con le loro dicerie e il loro verbo a venire da voi, vi obbligheranno a muovervi e a cantare. People’s Temple è il vessillo dei nuovi adepti, Tying Tiffany la sacerdotessa. Pregate! A cura di Lorenzo Tagliaferri.
Nell’epoca dei Vasco Brondi, dei Dente o di chicchèssia, ci piace davvero rimanere aggrappati anche alla bizzarra e salvifica aura di Bob Corn, cantautore modenese acuto, semplice e spontaneo come la musica che suona, fatta da una chitarra e da una voce timide e decise, leggere e malinconiche, uniche e sincere, come poche altre cose della nostra Italia sempre alla rincorsa di numeri e di mode. Intervista a cura di Nicolas J. Roncea.
“Una Cura Per Il Freddo”, ultimo lavoro di Zibba & Almalibre è un disco eclettico, variegato e sorprendente, giusta soluzione per il gelo, che sia quello dell’anima o quello portato dal vento, poco importa. Quattro chiacchiere con i protagonisti, che non fanno mai male. Intervista a cura di Daniele Mosca.
A distanza di qualche mese dall’uscita di “3″ ultimo lavoro dei Miura, abbiamo raggiunto Diego Galeri, batterista della formazione, per farci raccontare la genesi di questo disco sicuramente diverso dai precedenti e per fare un punto sull’attuale attività live con qualche anticipazione sulle mosse future, senza dimenticare il suo passato nei mai dimenticati Timoria. A cura di Enzo Curelli.
Qualcuno, per via di quella perfida mania ad etichettare tutto e tutti, neanche fossero un prodotto da import-export, li ha definiti i Radiohead russi. Noi preferiamo ascoltarli, capirli e considerarli una bellissima e inaspettata sorpresa. Intervista a cura di Fabio Gallato e Gloria Brusamento.
Quando si parla di Roberto Angelini la mente precipita vertiginosamente all’indegna “Gattomatto”. Troppo facile, perchè Roberto Angelini è tutt’altro. Intervista a cura di Nicolas J. Roncea.
La psichedelia è, oggi come un tempo, l’estrema e sostanziale libertà di agire seguendo i propri istinti e i propri impulsi. Intervista a cura di Nicolas J. Roncea.
Salutare la primavera a suon di buona musica italiana, quella che non si ascolta in radio, quella che non passa le televisioni, ma che sbanca sul web e riempie i locali della penisola. A cura di Gianluca Lambiase.
Nati da un’entusiasmante fusione tra Shandon e Madbones, i The Fire, arrivano all’importante, difficile e pericoloso traguardo del secondo disco. “Abracadabra” (Valery Records, 2010) è la conferma, senza troppi fronzoli, di quanto di buono la band guidata dall’ex Shandon Olly aveva dimostrato con l’esordio “Loverdrive”. Li abbiamo intervistati. A cura di Emanuele Brizzante.
The Shipwreck Bag Show sono Roberto Bertaccini (Sinistri e Starfucker) alla batteria e Xabier Iriondo alla chitarra. The Shipwreck Bag Show dal vivo è uno spettacolo intenso ed affascinante. A cura di Nicolas J. Roncea.
All’apice del martello della famigerata crisi di tutto quello che ci circonda spinge verso l’incudine un terzetto di individui che racconta come sia fantasticamente disgustoso e disdicevolmente stupendo vivere in una nazione come la nostra. saltando tra pregi e difetti, tra personaggi estrosi e corruttibili, l’inno del momento è per loro e per noi un segno di cambiamento più di un qualsiasi presidente americano nero o di un premier italiano puttaniere. due chiacchiere con Karim Qqru, batterista dei The Zen Circus e dinamite da palcoscenico. A cura di Lorenzo Tagliaferri.
I Devocka, band ferrarese con un bagaglio di esperienza notevole sulle spalle, arriva nel 2009 a pubblicare il suo secondo disco “Perchè Sorridere”. Alternative rock, con forti ingerenze post-punk e tonalità cupe, influenze che da ogni dove confluiscono in un genere unico, personale, subito riconducibile al loro, per chi li conosce. Chi si lamenta della morte del nostro panorama underground semplicemente dovrebbe comprare il disco dei Devocka. A cura di Emanuele Brizzante.
Gli Incoming Cerebral Overdrive non scherzano, “picchiano duro” e lo fanno con una tecnica ed uno stile invidiabili: chitarre hardcore, ritmiche furiose, reminescenze prog-rock, vampate psichedeliche ed un impasto vocale rabbioso, di evidente stampo “death”. Importante rivelazione del panorama musicale italiano, pesante e non, li abbiamo intervistati per capirne più su di loro e sul loro primo lavoro “Controverso”. A cura di Emanuele Brizzante.
Siamo riusciti a contattare Enrico Molteni e l’abbiamo costretto a questa breve chiacchierata perchè, fondamentalmente, ci mancano, e non poco. A cura di Enrico Pavan.
Le Man Avec Le Lunettes sono un viaggio su un Volkswagen Van attraverso la Svezia, e tutti quei posti così Ikea, così verdi ad impatto zero. A cura di Federica Folino G.
Kasher Sonoro incontra gli Iori’s Eyes, questo duo che nei live si trasforma in un trio amichevolmente variabile sta già facendo parlare di sé. A cura di Federica Folino G.
Il disco dei Le Gros Ballon equivale ad una passeggiata mattutina prima dell’alba e i pochi istanti che seguono quando tutto ha un colore diverso. Quel frangente in cui tutti si stanno svegliando e tu, già sveglio, ammiri i loro sbadigli, le luci che si accendono, l’odore del caffè, spettatori della vita che inizia e dalla mongolfiera la vista sarà ancor più affascinante…A cura di Federica Folino G.
Hanno stregato sua maestà Brian Ritchie dei Violent Femmes, hanno coinvolto le gemelle Deal e perfino Jerry Harrison dei Talking Heads. Da promettenti folk punk rockers a miracolo italiano. Casinari, alcolici, violenti, bravi e geniali da far paura. Gli Zen Circus sono un nostro patrimonio. A cura di Sonia Colombo.
Terza puntata dell’ambiziosa e fortunata rubrica Kasher Sonoro, powered by noi, by ImpattoSonoro.
Continua con orgoglio il nostro piccolo e pregevole tentativo di portare a galla quelle realtà musicali difficilmente evidenziate, ma facilmente apprezzabili. Terza puntata con i Jobi 4, recentissimo progetto milanese, raffinato pop d’autore con venature e anima jazz. A cura di Federica Folino G.
Passione e rock, elettronica e rabbia, i Mallory Switch sono sicuramente una delle realtà più promettenti ed interessanti del panorama nazionale.
Non li abbiamo tralasciati e persi di vista. Kasher Sonoro intervista il trio “elettromeccanico” di cui presto sentiremo molto parlare. A cura di Federica Folino g. e Fabio Gallato
Gli Uochi Toki hanno fatto centro: il loro “Libro Audio” in breve tempo è diventato l’album italiano più “chiacchierato” ed interessante di questo 2009. Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Napo e Rico: otto domande un po’ “fuori dalle righe” dove si parla di tutto, ma proprio di tutto, tranne che di musica! A cura di Massimiliano Locandro
Sono la rivelazione del panorama italiano del 2009. Si vestono da Napoleone e dipingono la realtà con cruda e disillusa obiettività. Nuovi portavoci di una generazione sempre più in bilico, abbiamo incontrato i Ministri, a Firenze per presentare dal vivo il loro disco “Tempi Bui” che scommettiamo a cuor leggero sarà uno dei migliori del 2009. A cura di Jacopo Cardinali.
Prima puntata di Kasher Sonoro, rubrica di ImpattoSonoro alla scoperta di nuove realtà musicali del panorama emergente nazionale e non solo. Questa settimana, i Caruso, band irlandese recentemente in Italia per presentare l’album d’esordio “The Watcher and the Comet”. A cura di Federica Folino G.
Esce oggi “Sick Tamburo”, l’album che segna l’esordio dei Sick Tamburo, progetto “misterioso” che promette di portare una sana ventata di freschezza sulla scena rock italiana. Abbiamo dato una rapida “sbirciata” sotto le maschere impenetrabili di Boom Girl, Mr.Man, Doc Eye e String Face e ci siamo subito accorti che non si tratta di semplici debuttanti: alla chitarra troviamo infatti Gianmaria Accusani e alla voce Elisabetta Imelio, rispettivamente leader e bassista dei Prozac+ A cura di Massimiliano Locandro
Si presentano come ex-informatori del Kgb, agenti combattenti a cui avevano affidato il compito di rubare i segreti militari delle nazioni più potenti del mondo. Adesso hanno deciso di dare un taglio netto al passato e si sono abilmente “riciclati” come punk-rock band, guadagnandosi stima ed interesse di critica e pubblico. Scopriamo qualcosa di più su questo singolare gruppo che sta riportando di grande attualità la musica punk in Italia e non solo. A cura di Massimiliano Locandro
Intervista ad una band che sul palco delle Piccole Iene, nonostante avesse ancora la cena sullo stomaco, ha fatto sobbalzare l’ex cinema di Romagnano Sesia ed ha dato un benvenuto carico di fucking great hardcore a questa primavera 2009. Di Federica Folino G. e Sonia Colombo
La musica, le aspirazioni, le fatiche e le novità dei Soul of the cave. Rivolgiamo qualche domanda a Jack, chitarrista e cantante di questa giovane realtà romana del rock’n’roll.
Rock incisivo, adrenalinico e sfrenato, ma pur sempre all’insegna della melodia è il prodotto live offerto ai propri fans dai Navarro, rock band italo canadese da poco tornata alle luci della ribalta col singolo “Cold Night Love Affair”
A pochi mesi dall’uscita del nuovo album, “Branded On My Skin”, Max Philip Navarro racconta l’ultima fatica della sua band ai microfoni di Impatto Sonoro.
Intervista di Ivan Cencigh
C’è stato un periodo cinematografico negli anni ’70 in cui il poliziesco era uno dei generi più seguiti. Sparatorie, morti, volanti, bulli, mala. Magnifiche colonne sonore. Capolavoro nel capolavoro. Da lì ripartono i Calibro 35. Dai temi di Cipriani di “La Polizia Sta A Guardare” al Morricone di “Indagine su un Cittadino al di Sopra [...]
Eccoci finalmente a scambiare quattro chiacchiere con uno dei più noti produttori italiani che, dalla sua tana THE CAVE, ha sfornato tanti capolavori della musica rock italiana e non solo.
Già dopo i primi minuti di “Penelope”, chi conosceva i Moleskin dal loro primo e omonimo album avrà già avuto una sussurrata ma trionfale conferma, chi invece non ne aveva sentito parlare tornerà per l’ennesima volta ad interrogarsi sull’affidabilità del mercato discografico. Foto di Serena Facchin
Un’intervista lunga, in senso temporale, attraverso un intero inverno, quello del 2007. Una cantante poco conosciuta nel sud Europa, ma dal punto di vista artistico di primo livello. Esponente di quella scena scandinava che trova piena espressività partendo proprio dalla forza evocativa dei suoi luoghi.
Quattro chiacchiere con Alessandro Raina degli Amor Fou, per parlare di musica, letteratura ed altro. Una band che si fa aprezzare per il discorso portato avanti, e per gli indubbi risultati di qualità.