Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Alibìa – Confini

-

Ascolta

Acquista

Tracklist


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Alibia, vincono diversi concorsi musicali dal '98 ad oggi. Escono con questo con un Ep di cinque pezzi qualche anno fa. E tornano a farsi sentire con questo Lp. Confini. Tempo fa avevo sentito una canzone di questo gruppo trasmessa dall'emittente romana Radiorock. La track passata, mi sembra di ricordare fosse alterazioni e non rimasi certo entusiasta. Lo stesso mi succede adesso che ho in mano tutto il cd. Non riesce ad emozionare, riesce soltanto ad esaltare alcuni clichè del rock italiano degli ultimi anni che possono far presa sulle menti più impreparate e vulnerabili. Non sto di certo dubitando dell'onestà del gruppo nello scrivere i pezzi ma molte cose sembrano fuori luogo. Partendo dai testi non sempre bellissimi e spesso volti ad ostentare una sensualità che non trova poi riscontro dal punto di vista musicale. Il disco non suona bene, il “music programming” è piuttosto banale e spesso sembra sia stato messo nel pezzo forzatamente. Non riesce a far colpo nemmeno il duetto di voci Male/Female che spesso invece di intrecciarsi si scontrano sbadatamente. Ascoltando pezzi come Ancora Nuda e Calmo si ha l'impressione che l'obiettivo principale non sia stato raggiunto e che ci sia ancora parecchia confusione da parte del gruppo. Una nota positiva però c'è. Anzi no c'ho ripensato e ancora mi chiedo come è possibile che qualcuno abbia avuto il coraggio di produrre questo cd.

Voto : 2 stelline del cazzo

Senza stare tanto a polemizzare sul nome (Alibìa, con l'accento sulla seconda i…di per sè già fastidioso), questo “Confini”, disco d'esordio dopo un ep che per mia fortuna non ho avuto l'onore di ascoltare, è davvero preoccupante.
Preoccupante perchè non riesco a spiegarmi, se non dopo aver ingerito ingenti quantità di stupefacenti, come sia possibile girare tra gli scaffali di un negozio di dischi e trovarselo lì, mentre ci si passa da una mano all'altra il disco degli Yuppie Flu o di Paolo Benvegnù, tanto per citare alcuni tra gli Artisti del panorama indie-rock italiano, dove gli Alibìa sono stati disgraziatamente inseriti da qualche pazzo incosciente.
E proprio Benvegnù, lui, mente degli Scisma, autore di quel piccolo capolavoro di “Piccoli Fragilissimi Film”, si presta a questa offesa formale alla musica indipendente italiana, concedendo la sua voce e la sua chitarra in “Calmo” (una supplica agli ascoltatori?) e “Confini” senza per'altro aggiungere nulla di buono al disco. Probabilmente i miracoli son difficili anche per lui.
Parlando di voci, le due degli Alibia, balzellano scontrandosi tra di loro, con un tono forzatamente e dannatamente melodico, che ha impressionato probabilmente solo chi ha prodotto il disco, che dev'essere persona dai forti problemi d'udito.
La musica è quanto di più sentito si possa avere, il peggio del rock melodico contornato da continui effetti elettronici che sembrano essere messi lì un po' a casaccio, perchè, si dai, l'elettronica fa un po' figo, ma messa lì a caso, l'effetto è contrario.
Dicevo, questo disco è preoccupante…preoccupante anche per la mia salute, in quanto gli Alibia vantano numerosi premi (Arezzo Wave, Rock Targato Italia e altre cose…), recensioni positive e altro che per fortuna ora mi sfugge.
A questo punto io mi chiedo…o in Italia c'è una dilagante epidemia di sordità, oppure è solo un problema mio. L'otorino dice che è tutto apposto….mah….

Voto: uhm….

Tracklist
1.Perfetto
2.Alterazioni
3.L'equilibrio
4.Pagine
5.Lunghissimo istante
6.Ancora nuda
7.Fino in fondo
8.Calmo
9. Realtà artificiale
10.Come rosso
11.Confini

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni