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Ant – Footprints Through The Snow

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Secondo disco per Ant (al secolo Antony Harding) già batterista degli Hefner, che con questo nuovo album mette in fila tredici canzoni fatte di chitarra, qualche accompagnamento armonico e poco altro e lo fa con quella sua voce timida, con quel suo tono discreto e familiare.
Sono piccole gemme di fine artigianato pop le sue, canzoni semplici ed estremamente orecchiabili, in cui il nostro incasella brevi ritratti della sua vita sentimentale, racconta polaroid delle giornate passate assieme, riempie le sue canzoni di piccoli momenti della sua vita, come si farebbe con un diario, desiderosi di scrivere tutto quello che si tiene dentro il cuore ma allo stesso tempo timidi, come se le pagine potessero raccontare tutto.
Qualche anno fa si sarebbe parlato di New Acoustic Movement per questo disco, tanto è presente la sua dimensione “da cameretta” e subito qualcuno avrebbe azzardato paragoni con i Kings of Convenience, i Turin brakes o addirittura il genietto del pop Badly drawn boy e subito questo disco sarebbe stato messo nel dimenticatoio, troppo semplice e realmente casalingo per chi cerca un grande singolo da ascoltare alla radio come alcuni brani dei sopracitati artisti possono essere (senza screditare nessuno, anzi!!!), i pezzi di Ant infatti non hanno la pretesa di scatenare chissà quale hype mediatico, magari diventando la sigla di qualche spot televisivo o diventando la nuova bandiera “dell’ alternativo di moda quest’anno” (spero mi capiate).
Ant potrebbe essere un vostro amico che vi invita in camera sua e vi fa sentire le canzoni che ha scritto, si schiarisce la voce e comincia a parlarvi di lui, potrebbe magari suonare “When your heart breaks (into many little pieces)” con il suo contrappunto di batteria e quella tastiera sul ritornello, oppure “She’ll be home soon” mentre magari aspetta il suo amore che torni e non sa quanto tempo ancora dovrà passare e vi chiede magari di fargli compagnia e così potreste ritrovarvi a fare il coro in “Look how time flies” mentre giunge la sera e arriva il momento di chiudere le finestre.
Questo disco è fatto di piccole canzoni che ascolto dopo ascolto diverranno sempre più vostre come “Haven’t you got anywhere left you can run to?” con il suo ritornello che vi si infilerà in testa come una filastrocca o “Up sticks and go” con il suo incedere a ritmo di walzer e le sue parole che suggellano una promessa d’amore che non conosce distanze ne ostacoli insormontabili……..mentre si seguono le orme di lei sulla neve….

Tracklist
1-When your heart breaks (into many little pieces)
2-In your dreams
3- Slipped away
4- She'll be home soon
5- Spent too long walking with no heart to follow
6- This goodbye kiss
7- Look how time flies
8- Those memories
9- Change with the season
10- Up sticks and go
11- Haven't you got anywhere left you can run to?
12- We didn't move a muscle
13- Heading home

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