Menu

Recensioni

Nicolas Joseph Roncea – News From Belgium

2010 - I Dischi Del Minollo
songwriter

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. In the snow
2. A cup of tea
3. 3/4
4. Another word
5. 3:20 am
6. Blue eyes
7. News from Belgium
8. A day/a week

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Capiremo noi stessi quando ci fermeremo, spegneremo gli assordanti decibel attorno a noi, e cominceremo a scavare a fondo, a scavarci a fondo.É un po’ il succo della questione, il succo, gustoso e sorprendente, di “News From Belgium”, album di debutto di Nicolas Joseph Roncea, poliedrico e multifunzionale personaggio, ottimo esponente della sempre più fulgida scena noise rock italiana.

Solitamente alle prese con gli eroi casalesi Fuh e con gli schizzati conterranei Io Monade Stanca, Roncea sembra qui afflitto da un vitale bisogno di lasciare un po’ da parte le claustrofobiche e sfrenate architetture musicali di cui sopra, per avventurarsi in una cauta ma decisa introspezione.
Chitarra, voce e poco altro. Ingredienti perfetti e basilari per dipingere 8 affreschi intimi e quotidiani, una sorta di sussurrata epopea da cameretta di provincia grigio-meccanica.
“News From Belgium” scandaglia a pelo d’acqua le crepe di una malinconia onnipresente e contagiosa, fatta di racconti personali resi vivi, toccanti e taglienti, ora da un vortice di arpeggi frugali (“In The Snow”), ora da un abbozzo di jazzistica domestica (“Blue Eyes”), ora da un sottile crescendo di chitarra acustica che guizza con vigore e destrezza in una composizione di impatto quasi perfetto (“A Cup Of Tea”). Tra gli onirici inserti di archi e fiati di “3-4” e le esplosioni interiori di “Another World”, vero e proprio manifesto di disagio e speranza, il disco si chiude con “A day-a Week”, temporaneo abbandono della minimale forma voce-chitarra per rientrare in più classici contesti chitarra-basso-batteria, sorta di ideale fil rouge che lega questo Roncea e il Roncea dei Fuh e degli Io Monade Stanca.

Ascolto dopo ascolto, le caratteristiche fondamentali e sorprendenti di “News From Belgium” affiorano in superficie con sempre più perentorietà, conquistano e convincono senza troppi sforzi e regalano attimi cui è facile affezionarsi in poco tempo.
É un disco che mira alla semplicità, ma non certo a scapito della poesia e della bellezza.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close