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Amenra – Mass V

2012 - Neurot Recordings
post/metal/doom

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Tracklist

1. Dearborn And Buried
2. Boden
3. À Mon Âme
4. Nowena I 9.10

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Ci sono voluti più di quattro anni perché il gruppo belga (sempre impegnatissimo anche sul fronte dei numerosi side-project) desse alle stampe il successore di quel “Mass IIII” che tanto aveva impressionato.
Fautori di un sound che, pur prendendo a piene mani da quello di gruppi come Cult of Luna, Isis e Neurosis, è sempre riuscito a essere personale e riconoscibilissimo (merito anche e soprattutto di un approccio molto più cupo e inquietante), con questo quinto capitolo gli Amenra arrivano alla meritata consacrazione e lo fanno sotto la sempre attenta Neurot Records.

La tracklist, formata da soli quattro brani, ci suggerisce una durata media dei brani molto lunga, il che si rispecchia anche nelle strutture dei brani, che si fanno più lenti, rarefatti e atmosferici.
La produzione, a cura del guru Billy Anderson, pur perdendo in definizione (e guadagnando una buona dose di lerciume sonoro) risulta meno fredda e molto più adatta alle atmosfere grigie e fangose che fanno da base portante a “Mass V”.
Il primo brano “Deadborn and Buried” prende il suono di “Mass IIII” e lo rallenta portandolo in una spirale doom angosciante dai ritmi ipnotici.
La stessa atmosfera si respira in “Boden” che, grazie all’alternarsi di momenti più quieti ad altri più pesanti, risulta più varia e meno asfissiante.
I tredici minuti di “A Mon Ame” rappresentano (insieme alla traccia conclusiva) il momento più alto del disco, con il lungo e tristissimo crescendo iniziale che si trasforma in una lenta litania, che alterna momenti emotivamente violenti e pesanti a parti pulite e sussurrate, riuscendo a trasmettere un senso di angoscia incredibile.
Scott Kelly è l’ospite d’eccezione nell’ultimo brano, “Nowena I 9.10” che risulta idealmente diviso in due parti, la prima triste e melodica e la seconda, più pesante, che richiama “Mass III” per il riffing violento, ripetitivo e ipnotico.
Da menzionare la prova del spinger Colin Van Eeckhout, mai così ispirato ed espressivo, lacerante e disperato nelle parti in scream e angosciante in quelle melodiche.

In definitiva questo “Mass V” rappresenta una stupenda conferma da non perdere assolutamente e ci consegna gli Amnera come uno dei gruppi di riferimento per un certo genere di suoni.
Ora non dobbiamo che aspettare la primavera e vederli all’opera sul palco, viste le premesse ci sarà da divertirsi.
O da soffrire.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Nn-RbTJs3h0[/youtube]

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