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Pere Ubu – Lady From Shanghai

2013 - Fire Records
Art-punk/new wave/alternative/rock

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Tracklist

1. Thanks
2. Free White
3. Feuksley Ma'am, The Hearing
4. Mandy
5. And Then Nothing Happened
6. Musicians Are Scum
7. Another One (Oh Maybellene)
8. Road Trip Of Bipasha Ahmed
9. Lampshade Man
10. 414 Seconds
11. The Carpenter Sun

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Con una carriera ormai trentennale alle spalle i Pere Ubu non hanno ovviamente più nulla da dimostrare a nessuno, in termini di valore e significatività artistica. Eppure, fortunatamente, la band del gigante buono David Thomas non ha mai smesso di lavorare con intensità e lucidità nel solco art-punk sperimentale tracciato sin dai fondamentali esordi new wave di “The Modern Dance” (1978).

Curiosamente è proprio il termine dance a ricorrere sovente nelle descrizioni promozionali di questo nuovo “Lady From Shanghai”, sebbene, alla luce dei fatti, tale accezione stilistica sia del tutto fuorviante. A dispetto di un sempre fitto comparto elettronico, noise e sintetico, le inclinazioni e le declinazioni, sia ritmiche che liriche, di Thomas hanno ben diversa forma e fattura, ricadendo sempre e comunque all’interno del cappello post-cabarettistico, minimale e destrutturato, che gli è da sempre proprio.
Lo spirito teatrale da cui il progetto Pere Ubu è nato (la pièce “Ubu Roi” del francese Jarry) è sempre sua parte integrante e ineliminabile, come esemplificano la triste (auto)ironia di “Musicians Are Scum” e “Lampshade Man” (memore di un certo Captain Beefheart), gli istrionismi di “Feuksley Ma’am, The Hearing” e i rumorismi della conclusiva “The Carpenter Sun”.

Disco ipnotico e inquieto, come una personale odissea spaziale (cfr. artwork) “Lady From Shanghai” è maturità artistica senza tranquillità interiore, che produce una positiva tensione costante verso la dimensione più grottesca e surreale dell’intellettualismo, laddove inizia e finisce il movimento di trasfigurazione della realtà dei Pere Ubu, sempre sinceri, sempre piacevoli, anche quando non sfornano per forza di cose dei capolavori fondamentali, ma “solo” dei buoni dischi.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Fx78tBytyBE[/youtube]

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