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Toad the Wet Sprocket – New Constellation

2013 - Abe's Records
rock/alternative

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Tracklist

1. New Constellation
2. California Wasted
3. The Moment
4. Rare Bird
5. I’ll Bet On You
6. Golden Age
7. Get What You Want
8. Is There Anyone Out There
9. Life is Beautiful
10. The Eye
11. Enough
12. Friendly Fire
13. Last to Fall
14. I’m Not Waiting
15. Finally Fading

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Cazzo, i Toad the Wet Sproket sono tornati! Sembra ieri che le radio passavano “Fall down” (da “Dulcinea” del ’94), singolo di punta dei nostri, invece sono già trascorsi ben 19 anni e nonostante questo lasso di tempo i ragazzi (di una volta) californiani sono nuovamente in mezzo a noi per proporre ancora il loro pop – rockettino bello pettinato con la riga da una parte e con la camicia e i pantaloni senza nemmeno una piega.

La band californiana, formatasi nel 1986 e con all’attivo 5 album usciti tra il 1989 ed il 1997, si ripresenta dopo ben 16 anni di black out riportandoci indietro nel tempo come nemmeno Marty McFly e Emmett “Doc” Brown e riproponendo la filosofia del due pezzi, inteso non come capo di abbigliamento balneare, bensì come (in)capacità di proporre (più di) due pezzi dignitosi ad album, in questo caso “Enough” e “Golden age”, con il resto che è una poltiglia pop rock deglutibile ma insapore come i celebri pasti ospedalieri.
“New costellation” è un disco ascoltabile, ma che non lascia quasi nulla: non è particolarmente brutto né tanto meno bello, con le 15 tracce che scorrono via una dopo l’altra senza incidere in alcun modo ed attaccandosi al timpano come fa l’acqua al k-way. Ma che però confermano come i Toad siano rimasti quelli di una volta, semplici, posati e soprattutto consci dei propri pregi e difetti, consapevolezza che li porta a non forzare la mano e a non sporcare mai un suono che sia uno. Si limitano cioè saggiamente a fare il solo compitino che gli riesce, ossia stazionare nel ristretto limbo musicale che va dalla ballad melodica non (troppo) stucchevole al pezzo un filino più sostenuto, ma sempre educato, pulito ed orecchiabile.

Saranno i tempi che stiamo vivendo, sarà che i Toad mi portano alla mente bei momenti…. Bè, ammetto di essere quasi contento del loro ritorno, visto che poi alla fin fine non disturbano, non sporcano più di ogni altro essere umano e non fanno male a nessuno. Che leggendo le cronache di questi giorni scopriamo che ci sarebbero musicisti dediti a progettare strage… Ecco, con i Toad possiamo stare tranquilli e sereni che al massimo possono organizzare un barbecue pre-serale in spiaggia con carne ovviamente bianca e fiumi di birra, rigorosamente analcolica come il loro sound.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=F4edlA4ZYSw[/youtube]

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