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La Sindrome Della Morte Improvvisa – Ep Sindrome

2013 - Autoproduzione
rock/alternative/noise

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Tracklist

1.Area
2.Il Figliol Prodigo
3.La Mannaia
4.Polkovnik
5.Per Gli Analfabeti

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Durante la ricerca di una propria identità a volte ci si perde. Bisogna scegliere tra un numero infinito di percorsi e lo smarrimento è una conseguenza legittima. Quindi i quattro de La Sindrome della Morte Improvvisa, nel dubbio, hanno scelto più percorsi differenti e li hanno messi insieme. D’altronde cercavo qualcosa che rispecchiasse il caos che ho dentro da tempo e credo proprio di averlo trovato.

Il primo EP di questo gruppo eclettico contiene cinque tracce, cinque modi diversi di creare il disordine e di fare una sana confusione musicale. Ma io nella confusione musicale ci sguazzo e mi godo il tentativo di questi quattro ribelli di infrangere le regole e scatenare un pandemonio. Tentativo forse un po’ acerbo, ma potenzialmente valido. I Sindrome della Morte Improvvisa picchiano forte e partono a bomba con “Area”, una miscela esplosiva di rock duro distorto e sporco che si calma leggermente con “Il Figliol Prodigo”. L’EP prende una piega più psichedelica con “La Mannaia”, traccia più lenta e più morbida che non stona e rende il tutto ben assortito e più completo. Si prosegue con l’enigmatica “Polkovnik”, orientaleggiante e misteriosa con raptus di rabbia elettrica. Chiude il cerchio “Per gli analfabeti”, tranquilla a tratti e poi via via sempre più aspra con attitudini metal.
Un rock contaminato dal noise e dallo stoner. Un gruppo che ha voluto mettersi alla prova, affrontando test difficili con coraggio e talento osando forse un po’ troppo. Ma è un osare lecito. D’altronde se non si sperimenta, non si arriverà mai ad un cambiamento. E questi ragazzi sono sulla buona strada.

L’entropia in musica.

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