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MC Bbo & MadRock – Ultimo Anno Di Luce

2015 - Detox Recordz
hip-hop

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Tracklist

1 Intro: Alle 3 E 33 Da Qualche Parte
2 Abbandonando I Tuoi Occhi
3 Karim Lo Sputa Palline (feat. Sig. Malinconoia)
4 Interludio – I Vecchi, I Selvaggi E La Paura
5 Barnard 68
6 Teratogenesi
7 Serenata Storta
8 Da Solo
9 Interludio – Il Giudice, La Guerra E L’uomo
10 L’insostenibile Leggerezza Dello Stipendio (feat. Sig. Malinconoia)
11 Stelle Nere
12 Con Un Corvo In Spalla
13 Lode Alla Notte
14 Interludio – Un Comprensibile Sguardo Dentro
15 La Ballata Del Baratro
16 Il Mulino Nero
17 La Kaleydoscopiana Rose Mary
18 Interludio – Il Mennonita
19 The Hanghover (feat. Skanda)
20 MasaCazzoCazzura
21 Come Dipingere Una Tela
22 Outro – Il Giudice, Tobin, Il Prete

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Un album che è un porto di mare: mille sapori, odori, rumori, storie e personaggi nel nuovo lavoro del duo grossetano, ulteriore conferma che il rap quello buono e vero lo si trova sempre più in periferia, dove regnano cuore & passione e dove le peculiarità locali si fanno elementi portanti e distintivi.

E quindi dopo Padova (Massima Tackenza) e Bologna (Kintsugi, Dies) eccoci a Grosseto, con Mc BBo alle rime + MadRock alle produzioni a proporre questo diamante a 22 carati/tracce, un disco cupo e negativo ma più per cause di forza maggiore che altro, pieno di ogni tipo di mostro, da quelli a “7 teste che fanno gnegnegne” a quelli più reali e quotidiani del “ti taggo e contraggo il virus dell’idiota”. Questo negativismo è però vissuto e raccontato con brio e vivacità, con consapevolezza e determinazione, a volte in maniera meravigliosamente scorretta e brutale, altre ancora puntando di più su ragione e ricerca.
Il vero plus di “Ultimo anno di luce” sono la schiettezza e la sincera sfacciataggine, caratteristiche endemiche che permettono al duo toscano di raccontare storie le più disparate possibili, passando in un attimo da scenari reali e quotidiani ad altri più intimi e storti, cambiamenti di scenografia perfettamente assecondati poi da un sound meltin’ pot, corposo e guarnito all’inverosimile ma sempre sorprendentemente digeribile.

In conclusione, l’unico consiglione che mi sento di dare è quello di ascoltare questo dischetto quanto prima e tutto d’un fiato. Null’altro.

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