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[Contest]: KENSINGTON – Rivals

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La rivalità a volte può creare delle sane dinamiche. Basta chiedere ai Kensington, una band che da sempre lavora duro e che ha messo proprio il conflitto al centro del loro ultimo album Rivals.

Registrato a Berlino, l’album rappresenta lo step successivo nell’evoluzione della band olandese. Quello che il frontman Eloi trova più piacevole è come l’album segua, tematicamente, il suo predecessore Voltures, pur essendone l’esatto opposto: “Riguardava la rivalità con le persone che mi circondavano, che a volte mi ritrovavo a criticare. In Rivals invece mi sono chiesto: posso criticare me stesso?”. Le canzoni di Rivals hanno una natura introversa e allo stesso tempo suoni maestosi. La rivalità è il tema principale, ma non pensiate che i quattro giovani musicisti viaggino in tour bus separati. Certo, capita che a volte si ritrovino a battibeccare su di un riff di chitarra, confessa il batterista Niles: “Quando si scrive una canzone con altre quattro persone, ci sono sempre una serie di motivi che causano un po’ di tensione. Questa rivalità ci ha aiutati a creare qualcosa tutti assieme, ed è questa, in fondo, la vera essenza dei Kensington”.

Supportati al mixer dal vincitore di Grammys Tom Lord-Alge (Rolling Stones, The Cure, No Doubt), con Rivals i Kensington hanno scolpito un imponente, dinamico panorama sonoro. L’anima dei dieci brani passa senza sforzo dal solenne all’esultante, spesso in pochi secondi. La voce caratteristica di Eloi sembra rappresentare l’autunno, e contrasta con i ritmi spesso estivi ed allegri. Rivals ha inoltre un enorme potere commerciale, pur non perdendo l’integrità artistica: è il risultato di una band che ha raggiunto la maturità, dopo anni di club sold-out, concerti a festival immensi, successi in classifica ed innumerevoli riconoscimenti.

 

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