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The Pier – The Pier

2016 - Faro Records
alternative rock / math

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Tracklist

1. Elm Row
2. Everyday Gets Worse
3. Exit Flowers
4. SKK9
5. Kangoo
6. Daedalus
7. Pier

 


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I The Pier sono come nuovi cristalli dalle molteplici sfaccettature, luccicano entusiasti, cantano di petto, si divertono proprio un sacco nell’improvvisazione riuscendo a dosare bene ogni dinamica e questo loro primo album è una bella sorpresa senza pretese.

Sono pugliesi, giovani e ispirati, con già una bella gavetta fatta di chilometri polverosi alle spalle tra live, apparizioni e concorsi anche di un certo spessore; vincono, suonano, sorridono, riscuotono i primi successi e decidono di coronare il tutto finendo al Bobo Studio di Bari dove registrano insieme a Dario Tatoli (producer ma anche mente del fluttuante progetto Makai) questo full di 7 tracce, variegato e piacevolissimo. In un periodo dove la scena alternative rock è davvero satura di nuove proposte, i The Pier fanno parte di quella fetta di torta dove le belle combinazioni comunicano un sacco, dove convincono al primo ascolto.

L’album si apre giustamente con “Elm Row”, uno dei miei brani diventati poi preferiti per immediatezza, che dopo i simpatici “clap clap”, senza fronzoli ti invade il campo visivo con le sue ricche chitarre e le forti linee vocali di Danilo de Candia. “Everyday Gets Worse” è così solare! E’ una lunga discesa in bicicletta da una alta collina, ti fa avanzare nel vento liscia e libera di voci e decise chitarre che si fanno più dolci nel finale; stupenda anche “Exit Flowers”, dove Davide sfodera una bellissima voce molto pulita e sensuale che amo subito, il tutto è profondissimo, senso dato dalle parti di basso che scavano dirette nel petto, come nell’altrettanto bella “Daedalus”, altro mio pezzo preferito per la coloratissima immediatezza, buttandoti in un labirintico ritmo che ti avvolge con forza. Non mancano poi i pezzi più leggeri e allegri come “SKK9” e “Kangoo”, concludendo con “Pier”, un brano più orecchiabile e riassuntivo, che riesce a chiudere bene il sipario.

Crescerà molto bene il trio di Molfetta, ma soprattutto mi auguro abbiano sempre altissimo il grado di curiosità che dimostrano di coltivare, perchè solo questo può elevarli(ci), insieme al non aver mai paura di osare.

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