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Kreator – Gods Of Violence

2017 - Nuclear Blast
thrash metal

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Tracklist

1. Apocalypticon
2. World War Now
3. Satan Is Real
4. Totalitarian Terror
5. Gods of Violence
6. Army of Storms
7. Hail to the Hordes
8. Lion with Eagle Wings
9. Fallen Brother
10. Side by Side
11. Death Becomes My Light


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Considerando l’apertura con la militaresca Apocalypticon e il video sanguinolento che anticipava l’uscita dell’album, penso fosse lecito aspettarsi qualcosa di particolarmente violento e diretto sul nuovo album dei Kreator, il quattordicesimo della loro discografia. C’è quasi da non crederci, la band teutonica continua imperterrita a sfornare album dal 1984: non che siano i soli per carità, ma ascoltando il nuovo lavoro c’è ancora più da sorprendersi.

Gods of Violence non sembra dimostrare alcuna stanchezza da parte di Petrozza e soci: fin dalla partenza con l’ottima World War Now siamo in territori familiari per chiunque li abbia già bazzicati, ma per nulla noiosi né scontati. Quindi, immagino sappiate cosa aspettarvi: ritmi forsennati, assoli a manetta e un Petrozza vocalmente in ottima forma che strilla e sbraita ovunque.
Eppure, i quattro non mancano di prendersi un paio di possibilità per uscire dagli schemi dell’aggressività a tutti i costi: la seconda parte del disco inizia a impiegare soluzioni sempre thrash ma meno forsennate e addirittura la chiusura con Death Becomes My Light è puramente melodica, senza strilli di sorta.
Qualche sorpresa ci attende  anche nelle intro dei vari pezzi, in gran parte inutili come sempre, ma l’acustica e il sitar nella title track le metterei sotto la categoria “piacevoli sorprese”.
Ovviamente nei testi troviamo la solita attitudine da estrema sinistra che ha sempre caratterizzato i nostri, lanciandosi contro il totalitarismo, guerra, omofobia e quant’altro. Una perfetta colonna sonora per l’amministrazione Trump, dite? 

Tra Sodom, Destruction e Kreator, possiamo stare tranquilli che il thrash metal teutonico non abbia alcuna intenzione di mollare il dominio mondiale. Mi preme dirlo, chi ancora perde tempo con i Metallica sperando di ricavarne brividi simili, continua a commettere un grave errore, ma è ancora in tempo per redimersi. Più crauti, meno hamburger. JA!

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