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Pharmakon – Contact

2017 - Sacred Bones Records
noise / power electronics

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Tracklist

1. Nakedness Of Need
2. Sentient
3. Transmission
4. Sleepwalking Form
5. Somatic
6. No Natural Order


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L’ottenebrante cavalcata negli abissi della non-musica di Margaret Chardiet, aka Pharmakon, giunge alla terza tappa. “Contact” arriva a tre anni dall’ultimo, ottimo e debilitante “Bestial Burden” nonché in seguito ad un tour in compagnia degli Swans.

In comune con Gira e soci la performer newyorkese ha parecchie cose, una su tutte l’innata propensione alla pericolosità delle proprie composizioni e la capacità di rendere interessante un “genere” ormai stra abusato nonché fine a sé stesso come non mai, ossia quel noise che ha portato una ventata di novità in un mondo di melodie stantie ma che ha finito per aggrovigliarsi su sé stesso, tenuto in vita solo da gente come Lustmord, Merzbow, Prurient e pochi altri, tra cui la Chardiet.

Nulla di nuovo sotto il sole, per carità, ma fatto in maniera tanto impeccabile che nulla ci vieta di parlarne bene. A tenere viva l’attenzione, oltre al magistrale uso del suono è lo studio delle forme di genere piegate al rumorismo più bieco ed infame accompagnate da una voce mostruosa e pregna di rabbia ed odio atta a trascendere la natura umana. Così si fanno largo inflazioni del più “orrido” ed instabile post-punk mutato in una minimal techno mortifera (Transmission), accelerazioni automobilistiche a 8 bit (Sentient), sintomi doom insozzati di olio motore industriale (Sleepwalking Form), gigantesche mine power electronics (Nakedness Of Need), insopportabili glitch in free form e dal vago retrogusto black metal (Somatic) e grida disumane vicine alla follia marchiata a fuoco al tempo che fu da Karyn Crisis (No Natural Order).

Anti-melodico per antonomasia e fastidioso nella sua accezione più godibile “Contact” tasta il polso di un’umanità postuma incastrata tra cattedrali virtuali che più che luoghi di culto sono prigioni e lo fa con una classe sconosciuta ai più.

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