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Death The Leveller – Death The Leveller

2017 - Autoproduzione
doom / metal

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Tracklist

1. A Call To Men of Noble Blood
2. Gone Forever Fixed
3. The Day Before The Night Of Broken Glass
4. How To Break Pernicious Spells

 


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I Death The Leveller rilasciano il loro primo EP che prende il titolo proprio dal nome della band, rappresentando così il loro ideale punto zero. Per poter meglio inquadrare questo gruppo però, bisogna andare a cercare e ad ascoltare un’altra band dal nome Mael Mórdha, in attività già dal ’99 e con sulle spalle ben quattro album e diverse demo. In questa band Dave Murphy bassista, Gerry Clince chitarrista e Shane Cahill batterista, originari di Dublino, muovono i loro primi passi tra i professionisti del doom metal.

Nel Novembre del 2015 i Mórdha interrompono la loro attività e, sostituendo la voce di Stíofán De Roiste con quella di Denis Dowling, danno vita ai Death The Leveller. Con questo nome i musicisti irlandesi perdono un po’ le venature epic e folk che irroravano il doom dei Mórdha. “Death The Leveller” presenta un doom molto più duro, asciutto, con un groove aspro e malinconico.

A Call to Men of Noble Blood, singolo già edito qualche mese prima dell’uscita dell’EP, è presentato come la prima delle quattro tracce del lavoro: da subito ci si rende conto che la band ha sviluppato un’idea ben precisa di doom che, pur rimanendo nello stile più classico del genere, propone comunque un’ottima tecnica e precisione di esecuzione. Anche Gone Forever Fixed e le altre due tracce danno conferma delle capacità del gruppo irlandese. C’è però da sottolineare che l’acquisto del cantante Denis Dowling non sembra dare al sound dei Leveller il giusto supporto vocale. Rimanendo nello stile classico, i fan del doom metal si sarebbero sicuramente aspettati una voce scream o un growl. La voce di Dowling dà sicuramente un tocco di originalità, tuttavia non esprime a pieno la potenza che questo genere richiede. Ricordando lontanamente un pacato Bruce Dikinson dei Maiden, il nuovo singer non riesce a riempire bene gli spazi che i tre musicisti irlandesi gli mettono a disposizione.

La batteria di Cahill è chirurgicamente precisa, cosi come le ritmiche del basso di Murphy che insieme alla chitarra di Clince riescono a disegnare, con tecnica e meticolosità, splendidi e grigi panorami doom. Inoltre Clince non risparmia nessun brano da assoli potenti che, come lame di ghiaccio, marcano profondamente la tela melodica dei Leveller. Sia in The Day Before The Night Of Broken Glass, il più cupo dei quattro brani, che in How To Break Pernicious Spells, la ricetta rimane sempre la stessa, senza particolari guizzi innovativi.

Dopo aver ascoltato e riascoltato questo EP posso dire che di diversità rispetto ai Mórdha ce ne sono parecchie, certamente non tutte negative. Come dicevo all’inizio, consideriamo “Death The Leveller” un punto zero, aspettiamo fiduciosi il primo album, sperando in una positiva evoluzione. Qualora così non fosse, il trio irlandese forse potrebbe pensare a ripristinare i Mael Mórdha.

 

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