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The Limiñanas – Shadow People

2018 - Because Music
psych rock / garage

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Tracklist

  1. Ouverture
  2. Le Premier Jour
  3. Istanbul Is Sleepy
  4. Shadow People
  5. Dimanche
  6. The Gift
  7. Motorizzati Marie
  8. Pink Flamingos
  9. Trois Bancs
  10. De La Part Des Copains

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La coppia più cool di Francia è tornata.

Dopo essere di fatto sopravvissuti al terremoto di Haiti nel gennaio 2010, Lionel (chitarra, tastiere, voce, barba irsuta e un guardaroba composto interamente da camicie nere) e Marie (batteria, voce e lunghi capelli rossi che sbattono ossessivamente sulla giacca di pelle) decidono in un impeto epifanico di abbandonare il lavoro per dedicarsi interamente alla carriera musicale. Inizia così la storia dei The Limiñanas.

Il duo di Perpignan omaggia da sempre un immaginario ben preciso, un intrigante mixture tutta sixties di spaghetti western, surfate californiane e seduzioni nouvelle vogue in chiave yéyé. Serge Gainsbourg in bianco e nero che suona il tamburello nella testa di Sergio Leone. Così, per capirci. Un universo a cui è fin troppo facile abbandonarsi e che fortunatamente non è passato inosservato negli ultimi anni. Dopo il salto di qualità firmato Trouble in Mind (2014) – che li ha visti affrontare con successo il probabilmente traumatico passaggio dal DIY dei Pirenei Orientali ai grandi studi di Chicago – e la definitiva consacrazione che è stata “Malamore” (Because Music, 2016), la band si ripresenta dopo appena un anno con un disco testimone di una ulteriore evoluzione.

Tanti sono i pezzi grossi che hanno apertamente dichiarato il loro interesse per i The Limiñanas, da Jack White ai Franz Ferdinand, da Peter Hook a Iggy Pop. Dalla spontaneità del rock’n roll all’easy-listening dell’indie rock, dal minimalismo della new-wave alla faccia tosta del garage. Non a caso le collaborazioni di spessore (comunque non nuove alla band) sono colonna portante di questo nuovo capitolo. Leggere “featuring” non è sempre sinonimo di qualità (anzi, di rado), ma nomi come Peter Hook (Joy Division, New Order), Anton Newcombe (Brian Jonestown Massacre) ed Emmanuelle Seigner (attrice, modella e cantante, moglie di Roman Polanski) fanno sperare bene sin dall’inizio. 

“Shadow People” ha una struttura molto precisa, delineata da ben tre pezzi interamente strumentali: Ouverture., che apre le danze con una psichedelia tutta Allah-Las-iana; Motorizatti Marie, un’energica cavalcata in salsa western che delimita il cuore collaborativo dell’album (strizzando l’occhio all’altra coppia d’oro della psichedelia contemporanea, i Moon Duo); la ballata De la part de copains, che chiude il sipario tra riverberi nostalgici e sonorità alla Morricone. Nel cuore del disco troviamo invece i singoli: l’allucinata Istanbul Is Sleepy, ennesimo esperimento kosmish (riuscito) del guru-produttore onnipresente Anton Newcombe; Shadow People, accattivante combinazione di voci e xilofoni che si sciolgono tra l’acidità delle schitarrate di Lionel; The Gift, vera e propria hit alla The Jesus & Mary Chain con un giro di basso che solo il grande Peter Hook poteva inventarsi.

Che dire? Un disco maturo, coraggioso e senza ombra di dubbio necessario per tutti quelli che – come il sottoscritto – soffrono di un incurabile romanticismo retrò. Speriamo questa ennesima prova d’abilità dia i suoi frutti e porti finalmente i The Limiñanas ad occupare il posto che meritano nel panorama internazionale.

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