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Portal – Ion

2018 - Profound Lore
death metal

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Tracklist

1. Nth
2. ESP ION AGE
3. Husk
4. Phreqs
5. Crone
6. Revault Of Volts
7. Spores
8. Phathom
9. Olde Guarde


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Avevamo lasciato i Portal con quello spaventoso monolite cosmico di orrore lovecraftiano che è “Vexovoid“. Un lavoro che sanciva, tra le altre cose, uno spostamento nel suono della band che virava vertiginosamente verso la pesantezza fisica e caratterizzato da chitarre che, ribassate ai limiti della soglia dell’udibile, disegnavano spaventose ed opprimenti atmosfere surreali.

Con questo nuovo “Ion” il misterioso gruppo australiano ritorna sulle scene e lo fa rimescolando ancora una volta le carte in tavola. Già dalla preview del brano Phreqs l’impressione che avevamo avuto era quella di una sorta di evoluzione non solo sonora ma anche fisica, nel suono dei Portal. Nel precedente “Vexovoid” infatti la musica rappresentava una sorta di materia nera in stato di caos controllato destinata a cadere inesorabilmente in una singolarità gravitazionale come perfettamente descritto dalla conclusiva Oblotten.

In “Ion” ci troviamo di fronte all’esplosione liberatoria di tale materia sotto forma di pura energia, in cui il suono delle chitarre, più cristallino e pieno di frequenze medio alte, deflagra riff dissonanti che si muovono precisi in maniera sinuosa attorno alla trame di batteria. Il tutto come a formare un flusso continuo di ioni – da qui il titolo del disco. L’impressione finale infatti è esattamente quella descritta dall’artwork (meraviglioso) del disco nel quale, a rendere il tutto ancora più astratto, sono presenti solamente formule e simboli matematici. Sebbene non manchino i momenti di puro caos come la rumorosissima Spores, ogni brano ha una propria e precisa struttura descrittiva che culmina nella conclusiva Olde Guarde, dalla lunga coda ambient.

Se mai esistessero un tempo ed un luogo remoti ed irraggiungibili in cui Lovecraft e Tesla si potessero incontrare, questo luogo sarebbe l’universo dei Portal.

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