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Cimini – Ancora Meglio

2018 - Garrincha Dischi
pop / indie

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Tracklist

1.  Buongiorno
2.  Spotless
3.  La legge di Murphy
4.  Fare tardi
5.  Una casa sulla Luna
6.  Un'altra possibilità
7.  Sabato sera
8.  Estate così
9.  Vivere non mi basta


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Può sembrare banale sottolinearlo, ma i sempre più frequenti incidenti a riguardo ci costringono a ricordare quanto l’hype sia davvero una pericolosissima arma a doppio taglio. Ne sa qualcosa Cimini, cantautore cosentino neo-entrato in Garrincha Dischi, che lo scorso novembre ha innescato, tramite un intensissimo tam-tam mediatico, delle attese altissime per il singolo La legge di Murphy, drammaticamente disattese da un brano che, per quanto secondo i piani avrebbe dovuto lanciarlo nel grande giro dell’indie italiano, non si è dimostrato affatto all’altezza. Così, mentre i riflettori iniziavano già a voltarsi da altre parti, Cimini ha dovuto rimboccarsi le maniche e lavorare duramente per aggiustare il tiro e non restare “bruciato”. Il risultato di tanta fatica è “Ancora meglio“, un disco sicuramente più “operaio” di quanto preventivato, lontano dalle attenzioni di novembre ma che, proprio per questo, è la prova più nitida che abbiamo per misurare il reale potenziale di Cimini.

Inevitabilmente, “Ancora meglio” deve affrontare i fantasmi che avevano affossato La legge di Murphy, quasi tutti relativi ad una mancanza di personalità tale da rendere anonimo un lavoro in realtà almeno in parte buono. Tutto sommato infatti il disco in questione – così come lo sciagurato singolo – è catchy quanto basta e funzionale ai suoi scopi, con testi talvolta interessanti e arrangiamenti semplici e immediati, per un indie-pop tradizionale ma ancora efficace. Il problema – grave – risiede però proprio nel suo non riuscire a sdoganarsi da quei riferimenti che dominano l’indie italiano e che avevano già reso La legge di Murphy un insipido ibrido fra Calcutta e Brunori Sas, senza raggiungere né la forza melodica del primo, né i testi del secondo.

In questa sacrosanta lotta per l’affermazione di sé, “Ancora meglio” lascia Cimini a metà strada, ora andando a cozzare con questi e altri, nuovi riferimenti, ora invece prendendo la scia di un buon indie-pop con venature cantautorali. È il caso ad esempio di Sabato sera, malinconica ballata che riesce ad aprirsi ad un bel ritornello circolare, e dell’atipica Una casa sulla Luna, che, come anche la traccia precedente, soffre la morsa di Brunori Sas, ma si riscatta ricreando una preziosa atmosfera rarefatta e minimale. Per il resto, Spotles pesca bene dal pop italiano degli anni settanta, mentre la conclusione (ancora) malinconica con Vivere non mi basta è decisamente il momento più ispirato, sentito e riuscito del disco. Dall’altra parte, arrancano Buongiorno, un po’ fuori contesto e vicini agli Ex-Otago, e lo pseudo-tropicalismo a là Lo Stato Sociale di Estate così, che seppur ben prodotto manca del guizzo decisivo. Non convince del tutto neanche la coppia Un’altra possibilità Fare tardi, per due divagazioni pop che portano il cantautorato di Cimini su terreni interessanti ma ancora un po’ incerti.

Certo, il limbo in cui si è cacciato il cantautore con questo “Ancora meglio” è sicuramente già un passo avanti rispetto a La legge di Murphy (confermato come pezzo peggiore dell’album), là dove si iniziano a vedere delle composizioni che, seppur non originalissime, risultano comunque ben fatte ed efficaci, soprattutto nelle loro vesti più malinconiche. L’impressione finale è che Cimini per ora abbia imparato bene a nuotare, ma che per non affogare, prima che le mode cambieranno, ci sarà da fare una lunga traversata in mare aperto. Vedremo.

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