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Editors – Violence

2018 - PIAS
indie rock / alternative

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Tracklist

  1. Cold
  2. Hallelujah (So Low)
  3. Violence
  4. Darkness at the Door
  5. Nothingness
  6. Magazine
  7. No Sound But the Wind
  8. Counting Spooks
  9. Belong

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“Le canzoni descrivono il modo in cui veniamo bombardati continuamente dalle notizie, dalle opinioni, dalle immagini. Anche questa è violenza.”. È in questa dichiarazione, rilasciata in una intervista all’Internazionale, che probabilmente si può trovare ciò che ha ispirato gli Editors per il loro sesto album, Violence appunto.

Sospesi fra i Coldplay e i Muse, fra i Depeche Mode e  i Joy Division, in questo nuovo lavoro si affidano principalmente all’elettronica per esprimere la loro anima dark. Ancora una volta diversi dai loro precedenti album, ma sempre riconoscibili grazie alla voce del frontman Tom Smith, vero marchio di fabbrica della band.

In questa nuova trasformazione del sound della band hanno sicuramente avuto un ruolo determinante i due produttori Blanck Mass (Fuck Buttons) e Leo Abraham, consentendo di ottenere arrangiamenti in cui elettronica e parti suonate si fondono in una pasta sonora di grande impatto, che ricrea ambientazioni proprie degli anni 80.

Cold, Hallelujah (So Low) e Violence, primi tre brani, sono una presentazione esaltante. Il testo oscuro di  Cold, le improvvise variazioni di Hallelujah (So Low), ed il finale quasi tecno della title track Violence, generano aspettative molto elevate, che rimangono in parte deluse. I successivi brani scorrono infatti bilanciati, ma un po’ anonimi, appesantiti in alcuni casi da arrangiamenti un po’ troppo barocchi.

Rimangono da segnalare No Sound But The Wind bellissima ballad ispirata nel testo al romanzo di McCarty “La strada”, brano del 2008 rivisitato in un arrangiamento voluto proprio da Leo Abraham, di grande impatto; e Belong che chiude l’album con uno splendido sound dark, dove i patterns di arpeggiatori elettronici ci accompagnano lungo tuto il brano chiudendo l’album.

Violence” è di sicuro un album di passaggio, molto bello ed intenso in alcuni momenti, a conferma del grande talento degli Editors, band ancora in cammino verso la realizzazione del loro masterpiece.

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