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Spiritual Front – Amour Braque

2018 - Prophecy Productions
suicide pop

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Tracklist

1. Intro/Love's Vision
2. Tenderness Through Violence
3. Disaffection
4. The Abyss Of Heaven
5. Children Of The Black Light
6. Pain Is Love
7. Beauty And Decay
8. Devoted To You
9. This Past Was Only Mine
10. Battuage
11. An End Named Hope
12. The Man I've Become
13. Vladimir Central


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Dopo aver viaggiato errabondi nelle bellissime Terre di Nessuno assieme a folli compagni di viaggio trovati sotto alberi spogli gli Spiritual Front rimettono piede nel mondo degli esseri umani e lo fanno forgiando nelle curve di un’anima flessuosa “Amour Braque”, loro sesto album in studio.

Dopo le due ultime incarnazioni ufficiali come entità a se stante, ossia quell’incredibile “Armageddon Gigolo” e il successivo “Rotten Roma Casino”, la band romana riporta alla luce le tinte fosche del proprio suicide pop arcignamente baluginante in un turbine di flessioni sensuali che portano al cuore di un’impura bellezza. Il disco è un ritorno in una casa che non è mai stata abbandonata realmente per riscaldarla nuovamente in un fuoco che non ha mai smesso di ardere in colorazioni e temperature altalenanti.

Gli Spiritual Front non guardano mai dentro il proprio e l’altrui animo da una finestra ma vi entrano a grandi falcate vestiti di tutto punto obbligando chiunque a girarsi per osservarli a propria volta pur non riuscendo a scrutare fino a fondo ciò che vedono. L’album che stringete tra le mani è velluto rosso sangue intinto nel sudore di un amore blasfemo che non vuole placarsi. Il singolo apripista Children Of The Black Light è un biglietto da visita dalle rifiniture d’oro nero che rilucono alla luce di un lampione che funziona ad intermittenza al freddo di una notte di bagordi finiti male storti come non mai e dà la perfetta misura dell’animo che pervade l’intero lavoro.

Di pop si tratta e nel pop si scava, le melodie si ergono maestose ed epiche e si agganciano alle pareti del cervello e diventano mobilio della scatola cranica. Pain Is Love è un imponente deliquio uptempo catchy che ribalta l’assunto “l’amore è dolore” e lo fa accettandolo con un sorriso sornione; la pseudo-ballad Beauty And Decay si fa accompagnare mano nella mano da un ensemble d’archi che contrappunta le melodie vocali che sfociano in un richiamo al deathinjunismo più oscuro nella parte centrale del brano; l’imperiale sentimento esplosivo del rock noir di Devoted To You incunea sentimenti  di ampio respiro e i fiati che si alzano magistralmente al fianco della voce di Simone H. Salvatori riempiono il cuore di una sicurezza indistruttibile.

Anche nei suoi momenti più folkish il lavoro non si piega, se possibile alza ancor di più i toni ed esempio stralunato è il tradizionalismo di An End Named Hope e le antiche reminiscenze della saltellante Disaffection e della scura The Past Was Only Mine mentre a spiazzare è la western infection delle caldissime The Abyss Of Heaven  e The Man I’ve Become le cui vocalità si avvicinano deliziosamente alla lezione di David Tibet con la seconda ad innalzare il sentimento a livelli ben più che radiofonici.

Amour Braque” dipinge un amore antico in vesti multicolore e porta in sé la volontà di radicarsi a fondo nelle orecchie di chiunque ad esso si avvicini anche solo per la prima volta. Gli Spiritual Front si dimostrano maestri melodici di livello spaventoso. Heavy rotation assicurata.

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