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Bud Spencer Blues Explosion – Vivi Muori Blues Ripeti

2018 - La Tempesta
alternative rock / blues

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Tracklist

1. E tu?
2. La donna è blu
3. Dove
4. Di fronte a te, di fronte a me
5. Allacci e sleghi
6. Presto sarò chi sono
7. Coca
8. Enduro
9. Io e il demonio
10. Calipso


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Vivi. Muori. Ripeti”: così recitava la tagline di “Edge of Tomorrow – Senza Domani”, un blockbuster fantascientifico ad alto tasso adrenalinico arrivato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo quasi quattro anni fa. Nel film Tom Cruise interpreta un ufficiale dell’esercito che, ucciso in battaglia dai terribili alieni che hanno invaso la terra, si ritrova intrappolato in un loop temporale dal quale non sembra esserci via d’uscita. Costretto a rivivere il giorno della sua morte innumerevoli volte, a mano a mano il povero protagonista riesce a imparare dai propri errori (repetita iuvant, dicevano i latini) e a trovare il modo migliore per sconfiggere definitivamente i cattivissimi invasori.

Non sappiamo in quale misura lo slogan di questa versione action di “Ricomincio da capo” abbia ispirato il titolo del nuovo album dei Bud Spencer Blues Explosion, “Vivi muori blues ripeti”; probabilmente nessuna, considerando il fatto che i due componenti della band, il chitarrista/cantante Adriano Viterbini e il batterista Cesare Petulicchio, affermano di averlo ripreso da un adesivo visto sulla valigia di un musicista incontrato in Australia. Eppure qualche analogia con la trama del film c’è, per quanto strano possa sembrare. Infatti sia il maggiore William Cage di “Edge of Tomorrow – Senza Domani” che i Bud Spencer Blues Explosion di “Vivi muori blues ripeti” abbandonano ogni certezza consolidatasi nel tempo per spezzare le catene della routine; esplorano in svariate direzioni per trovare nuove strade da percorrere.

La differenza è che per riuscirci il duo alt-rock nato a Roma nel 2007 non si lascia alle spalle una scia infinita di cadaveri extraterrestri: gli basta affidarsi alle sapienti mani del produttore Marco Fasolo (già leader dei Jennifer Gentle) che, con grande professionalità e una leggera spruzzata di psichedelia, guida i Bud Spencer Blues Explosion nella transizione dallo stile ruvido ed essenziale degli album precedenti a un mix eterogeneo di generi nel quale il blues resta sì l’imprescindibile struttura portante, ma è solo uno dei colori nella tavolozza.

Tante, forse persino troppe le novità che saltano all’orecchio in poco più di quaranta minuti. Le bordate elettriche dell’ottimo “BSB3” sono quasi sparite: al loro posto ecco arrivare il funk dal vago sapore “poliziottesco” (siamo dalle parti dei Calibro 35, tanto per intenderci) di Dove, La donna è blu e Coca; il pulsante disco rock di Di fronte a te, di fronte a me, che in Allacci e sleghi si inacidisce e diventa robotico; l’allucinato stoner psichedelico di Calipso, con una bella coda farcita di percussioni tribali e voci malate. C’è spazio persino per il groove etnico di Presto sarò chi sono – qui Viterbini si mette alla prova pizzicando le corde dello n’goni, un antichissimo strumento tipico dell’Africa subsahariana – e per le atmosfere trip hop di Io e il demonio, un bell’adattamento in italiano della cover firmata da Gil Scott-Heron di Me and the Devil Blues, un classico del “dannato” Robert Johnson.

E quando in E tu? i Bud Spencer Blues Explosion dicono che in due suonano “come in dieci” c’è da fidarsi: in “Vivi muori blues ripeti” basso, organo, pianoforte e persino glockenspiel si ritagliano spazi importanti in buona parte dei brani in scaletta, senza tuttavia mai rubare la scena alla virtuosa (per quanto, in questo caso, anche un po’ troppo asciutta e compressa) chitarra di Adriano Viterbini, uno dei più stimati turnisti italiani (già al fianco di Raf, Fabi-Silvestri-Gazzè, Bombino, Tre Allegri Ragazzi Morti e Nic Chester). La scelta di coinvolgere nomi importanti della scena indie rock nazionale come Davide Toffolo e Umberto Maria Giardini in fase di stesura dei testi è molto originale e conferisce all’album i tratti di un’opera quasi corale, in cui ogni traccia presenta punti di vista e linguaggi diversi.

Se con un piccolo aiuto da parte di questi illustri amici i Bud Spencer Blues Explosion trovano gli stimoli necessari per reinventarsi e dare slancio a una carriera già ben avviata, è solo quando tornano a farsi un giretto dalle parti del Delta del Mississippi che riescono davvero a strabiliare (Enduro, Io e il demonio). In fin dei conti, che male c’è a ripetersi di tanto in tanto? Soprattutto quando si tratta del buon vecchio blues.

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