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Pennywise – Never Gonna Die

2018 - Epitaph
melodic hardcore punk

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Tracklist

1. Never Gonna Die
2. American Lies
3. Keep Moving On
4. Live While You Can
5. We Set Fire
6. She Said
7. Can't Be Ignored
8. Hood Bye Bad Times
9. A Little Hope
10. Won't Give Up The Fight
11. Can't Save You Now
12. All The Ways You Can Die
13. Listen
14. Something New


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In una recente intervista per l’uscita di “Never Gonna Die“, Jim Lindberg ha lamentato il fatto che gli headliners dei festival punk di oggi sono gli stessi di 20 anni fa, che non ci sono band che si ispirano alla musica e alle linee vocali di gruppi come Black Flag o Bad Religion, che non c’è nessuno che segua i grandi maestri per portare avanti la scena punk rock californiana più impegnata. Perché i Pennywise han sempre voluto far questo : seguire le orme. 

I Pennywise sono dunque gli eterni studenti della classe del prof. Greg Graffin. Fedeli, appassionati e capaci. 14 pezzi da ascoltare alla fine di una serata al pub con gli amici che ti fanno salire la voglia di uscire di casa e cominciare una rivoluzione ma poi sei troppo stanco e crolli vestito nel letto. E il giorno dopo non ti ricordi molto. Vedi solo che lo stereo è ancora acceso. Da segnalare la bellezza melodica e potente di She Said, sesta traccia,  forse l’unica a raggiungere le vette dei maestri.

Praticamente quello che manca è quella scintilla che rende l’insieme delle caratteristiche di più della semplice loro somma.  Il risultato è comunque un ottimo lavoro, potente e ispirato : siamo dalle parti di “The Process of Belief”dei Bad Religion scritto nell’immediato post 9/11, “Never Gonna Die è l’occasione dei Pennywise di scrivere un disco denso di temi socio-politici nel periodo della presidenza di Trump.

Mi sarebbe piaciuta un po’ di innovazione rispetto a quanto già  sentito ma non sempre l’innovazione è sinonimo di miglioramento quindi, in questo caso, va bene il lavoro svolto. Promossi anche quest’anno.

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