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Hyro The Hero – Flagged Channel

2018 - Red Music / Sony Music
rap rock / hip hop

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Tracklist

1. Bullet
2. We Ain’t Afraid
3. Live Your Fuckin' Life
4. Sick Of It All
5. Locked Loaded Ready
6. Killas Are Comin'
7. Devil In Disguise
8. Get The Fuck Up
9. Do Or Die
10. Closed Casket
11. Never Back Down
12. Let The Snake Show


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I Prophets Of Rage vi mandano a male? Zach De La Rocha si ostina a non far uscire il suo album solista (sempre che esista)? I Powerflo sulla carta erano una bomba ma alla fin fine si sono comportati come la Germania al mondiale? I Death Grips non ce la fanno e più che Pennywise ricordano il pagliaccio Baraldi o il pupazzo Gnappo? Ci pensa Hyro The Hero a rimettere le cose al loro posto.

Avevamo lasciato Hyron Fenton ben sette anni fa con quel “Birth, School, Work, Death” che portava in seno alla propria matrice hip hop una dose letale di post-hardcore – prova ne è la presenza qui e là di personaggi come Cody Votolato dei The Blood Brothers e Paul Hinojos degli ATDI, il tutto battezzato da Ross Robinson. Il risultato fu una di quelle mine difficili da dimenticare. Poi il silenzio.

Quest’anno il texano classe ’87 torna a gridare a volume criminale il proprio verbo. In un anno in cui l’hip hop si è piegato malamente a certi agghiaccianti pervertimenti restando nell’ombra HTH prende le redini del bel rap-rock che fu e fa fuoco e fiamme. Abbandonate le velleità post-hc il riflesso di De La Rocha si fa pressante e la lezione dal cantante (o ex?) dei RATM è presto cotta, mangiata, digerita e rigurgitata con fervore. Di certo non innovativo – per il genere – come il suo precedessore “Flagged Channel” ha in sé tutti i numeri per far scattare un pogo feroce, interiore od esteriore che sia non importa.

L’album dimostra una maturità devastante e non è l’unica cosa ad esserlo. L’imponente quantità di chitarre taglienti e batterie rutilanti fa il paio con lo stile – ad oggi – unico di Hyro. L’idea di mischiare un modo classico di intendere l’hip hop, l’heavy rock e la trap – sì, parola di Fenton – diventa una sfida e il risultato sono brani come Live Your Fuckin’ Life, attacco all’arma bianca ai social e a tutti gli zombie da essi ipnotizzati, che si muove nel territorio trap imbracciando un lanciafiamme a sette corde. Killas Are Comin’ riporta alla luce l’amore del ragazzo del Texas per gli ATDI con un ritornello che sembra scritto apposta per Zavala – ma cantato da Ash Costello dei New Years Day – circondato da enormi stomp nu metal (e quel “run, motherfucker, run” riporta alla mente Snoop Dogg). La nervosissima Devil In Disguise è puro piombo ficcato nel cranio e tra voci mostruose e grida infernali c’è spazio per le chitarre micidiali di James “Munky” Shaffer che fanno davvero la differenza.

C’è spazio anche per una dose a dir poco letale di inserti industriali e presse idrauliche alla maniera dei Fear Factory di “Digimortal” sul ritmo oscillante ed omicida di Get The Fuck Up nonché di massime rap core che piaceranno parecchio ai fan dei Downset (Locked, Loaded, Ready e Sick Of It All coi suoi cori di inequivocabile stampo hardcore). Grida against the machine a pugno alzato e a muso duro si palesano nel “revolution is my solution” inciso sul fianco del missile Closed Casket mentre la chicca vera e propria è la ballad “gangsta” metal Do Or Die che mischia ferocia e delicatezze epiche (che si riverberano nel refrain super emo di Never Back Down).

Hyro non ha paura di un cazzo e in un momento storico in cui la voce ha bisogno di sostanza più che forma utilizza il mezzo hip hop con una capacità innata e strumenti perfetti. Niente hype, niente dischi a sorpresa ma pompati dalla stampa come fossero il Santo Graal – salvo rivelarsi niente più che bicchieri di carta bucati sul fondo – e nessun video che diventerà virale pur accompagnato da una canzone stanca e vuota. Solo una gran voglia di stringere tra le mani il microfono e sbraitare il proprio pensiero nel mezzo dell’uragano.

Flagged Channel” è un’iniezione di adrenalina piantata a paletto nel cuore. Colpisce duro dove deve, non lesina su niente e non fa prigionieri. Il rap del nuovo millennio ha un nuovo alfiere incazzato, ora sta alla gente rendersene conto.

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