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Scuba – A Mutual Antipathy Revisited

2018 - Hotflush
elettronica / techno

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Tracklist

1.Systematic Decline (2018 Remaster)
2.Hard Boiled (2018 Remaster) 
3.Tell Her (2018 Remaster) 
4.Disorder (2018 Remaster) 
5.Ruptured (2018 Remaster) 
6.The Upside (2018 Remaster) 
7.Twitch (2018 Remaster) 
8.Stolen (2018 Remaster)
9.Poppies (2018 Remaster) 
10.From Within (2018 Remaster)
11.Suck (2018 Remaster) 
12.Scuba ft. Amp Fiddler - If I Dub
13.Ruptured (Surgeon Remix) 
14.Poppies (Substance Dub Version)
15.Twitch (Jamie Vex'd Remix) 
16.The Upside (Martyn's Down Mix)
17.Hard Boiled (SCB Edit)
18.From Within (Marcel Dettmann Remix)


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Allora, qui parliamo di 10 anni. Di cose, in 10 anni, ne succedono molte. Come per esempio inaugurare la propria carriera con una dubstep pura, altamente artificiale, ai limiti dello scarno (“A Mutual Antipathy” del 2008) per studiarla ulteriormente e raffinarla, e farne una creazione con tutti i crismi del caso (“Triangulation” del 2010), per poi, a causa di varie vicissitudini (traslochi forzati, studi di registrazione spazzati via da bulldozer per inaugurare appartamenti di lusso, una lunga sosta a Berlino, e molto probabilmente anche un inaridimento della vena creativa) vengono realizzati dischi ed EP “riempitivi” (“Singularity“, “Beam Me Up EP“, ecc.), che ti fanno dire che quelle uscite non appartengono allo stesso Scuba, che è un cambio di rotta calcolato, che invece non voleva farlo perché lui è Scuba e la sua dubstep non trova scivoloni di questo genere, ecc.

Infatti, successivamente, cioè ora, nel 2018, Scuba si ritrae, quasi disarmato e se ne esce con l’invenzione SCB, col disco “Caibu“, e tutti iniziano a storcere il naso: lo vedi!? Non ha più il coraggio di fare le cose di Scuba. Non sa più cosa fare e allora si rifugia dietro un nume che richiama il suo passato glorioso, ma non è più lo stesso. Ecco, storia e critica del fenomeno Scuba in poche righe. Ma la cosa, grazie a Dio, non finisce qui. Non mi si fraintenda, non è che c’è stata un’evoluzione, piuttosto una reinterpretazione doverosa di quel passato che fu. Mi riferisco alle riedizioni del primo “A Mutual Antipathy Revisited” e del materiale composto, registrato e rimaneggiato tra 2008 e 2013 raccolto sotto il nome di SUB:STANCE in Retrograde in cui c’erano già in nuce tutti gli elementi che poi sarebbero diventati canoni, se non addirittura, capostipiti di un certo modo di comporre la dubstep (come i vari volumi di Skreamizm, o di Benga). Degni di nota, nella riproposizione del primo capolavoro, troviamo i remix di artisti quali Surgeon, Martyn e Marcel Dettman che aggiornano la dubstep in chiave altamente techno.

Molto spesso non occorre andare troppo oltre nella catena delle conseguenze che hanno portato un artista a confermarsi. Spesso la conferma avviene ab ovo, senza che nessuno lo sappia. E quando si scopre, forse, è troppo tardi.

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