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Soulfly – Ritual

2018 - Nuclear Blast
thrash metal

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Tracklist

1. Ritual
2. Dead Behind the Eyes
3. The Summoning
4. Evil Empowered
5. Under Rapture
6. Demonized
7. Blood on the Street
8. Bite the Bullet
9. Feedback!
10. Soulfly XI


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Da quando ha lasciato i Sepultura, dimenticandosi di portarsi via il nome con sé e abbandonandolo in pasto alla primadonna Andreas Kisser, Max ha sempre seguito la sua strada ed ha sempre avuto un dono speciale: quello di mettere d’accordo tutti, anche chi, come me, non è un grande appassionato del genere. Ma è dai lontani(ssimi) tempi dei Sepultura che quando si parla di Max Cavalera, arriva nella conversazione un senso di profondo rispetto. Un po’ la stessa emozione che suscitava Lemmy: punk, thrashoni, pesantoni, alternativi e metallari tutti uniti nell’ammirazione della musica e del personaggio. Perché Max è sempre stato dalla parte dei buoni, degli ultimi, dei fragili e più deboli e, soprattutto, degli oppressi; tirando in ballo non i singoli individui ma interi popoli. Quindi quello che unisce e mette d’accordo tutti noi è il messaggio di Max e il tema chiave di “Ritual”, album del ventennale della carriera dei Soulfly è l’emergenza umanitaria.

“Refugee”, questa la prima parola urlata nel testo di Ritual, title track e traccia di apertura in cui il filo conduttore iniziato da “Roots”si fa sentire ed è meravigliosamente furioso e potente; canti tribali e sirene si fondono sostenuti dalla batteria di Zyon Cavalera, figlio di Max, alla sua quarta prova con i Soulfly.

Ritual” era inevitabile per Cavalera che si rivela anche in questo caso profeta e testimone del suo tempo e decide di dare l’esempio: “Io SONO l’integrazione”! Un urlo in faccia a chi non sa più dove guardare, un urlo in faccia alla maschera della paura, un punto fermo, appunto, un esempio. E tu? Dove cazzo stai guardando! Non vedi che abbiamo talmente ignorato la realtà che il Male sta prendendo il posto del Potere? No, non lo vedi perché solo quando ti trovi faccia a faccia con la fine, inizia il tuo pellegrinaggio insieme ad altre centinaia di anime perse. È qui che la visione di Max si fa più apocalittica che mai, nel Nuovo Medio Evo, la nuova Oscurità, nell’agonia di intere popolazioni. Il suo Caos è un mezzo per la Resistenza, per tornare all’ordine delle cose.

È tutto nei testi e negli accordi di “Ritual”, i Soulfly al loro meglio con qualche iniezione di Bad Religion e qualche strumentale acustico che si sposa perfettamente con l’intenzione e l’energia ritrovata del loro leader. Biblico.

Um, dois, três, quatro!

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