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Movion – Blank

2018 - I Dischi del Minollo / Calista Records / Drone Rock Records
post rock / elettronica

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Tracklist

1. Ylem
2. Stereo Individuals
3. Window Water Eyes Moving
4. Any App For Soul Catharsis?
5. Goodbye Vertebra
6. Hunt And Peck
7. Wysiwyg
8. The Activity Of Sound
9. A Whale Is Going To Mountains


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I nuovi progetti musicali in Italia sono accolti dalla critica e dal pubblico con stupore o, come accade il più delle volte, con perplessità. Questo succede perché ormai lo spettatore del panorama musicale italiano è diffidente e non è sempre pronto ad accogliere quelle realtà made in Italy che non corrispondono alla parola ordinario.

Il tocco magico della sperimentazione e della contaminazione tra due o più generi è una scelta stilistica che oggi alcune tipologie di band adottano per realizzare qualcosa di nuovo, autentico che possa sorprendere l’ascoltatore accompagnandolo in un universo di suoni differente. Vincere questa sfida è, per ogni artista, difficilissimo. Quando un disco è pieno di creatività, carattere e talento è già un buon punto di partenza per arrivare a costruire una verità, un segno o un singolo brano che resti impresso nel fruitore per un periodo più lungo possibile.

I Movion sono Antonio Vomera (basso, synth, chitarra, loops), Nicolò Tamagnone (chitarra, loops) e Alessandro Angeleri (batteria, percussioni, drum machine). La città da cui proviene il trio musicale è Torino e questi giovani musicisti suonano insieme dal 2012. Dopo l’esordio con il primo omonimo album uscito nel 2015 i Movion sono tornati sulle scene con il secondo disco dal titolo “Blank” (la traduzione è vuoto) che è disponibile in formato cd dal 28 settembre per I Dischi del Minollo, dal 19 ottobre in formato digitale via Calista Records e in vinile grazie a Drone Rock Records (UK).

Le nove tracce di “Blank” possiedono un carattere esclusivamente strumentale. Non ci sono testi ma questo non vuol dire che dietro al contenuto sonoro non sussistano messaggi interessanti. In questo viaggio musicale emerge da subito la voglia del trio di sperimentare; c’è una ricerca costante in ogni brano che trascina l’ascoltatore in una specie di ‘equilibrio nello spazio bianco’; a volte tutti i passaggi sonori assomigliano ad un caos confuso ma, dopo parecchi ascolti, riescono a coinvolgere in modo diretto e fluido. Il risultato finale dell’album lascia piacevolmente sorpresi. “Blank” è un disco differente e, se all’inizio le tracce sembrano similari successivamente avviene un’esplosione e il disco decolla mostrando così brani non più piatti e senza sfumature ma intensi e inarrestabili (Stereo Individuals e The Activity Of Sound)

A differenza del primo lavoro della band in cui l’atteggiamento del progetto era totalmente a favore delle sonorità post-rock questa volta le nove tracce vogliono oltrepassare i modello rock strumentali contemporanei e puntare tutto sulla direzione elettronica.

La prova più ardua per il trio piemontese sarà rendere godibile questo tipo di sperimentazione durante l’esibizione live. Sempre più spesso la contaminazione tra l’esperienza strumentale e l’elettronica è percepita da chi ascolta in modo scettico; anche in risposta a questo album non mancheranno i dissensi o i dubbi e non sarà facile riuscire a mettere tutti d’accordo. Oggi però dopo alcuni ascolti emerge il fatto che questa ultima fatica dei Movion non sia destinata a finire in un misero angolo lontano, piuttosto a proseguire su una strada lunga e tutta in salita.

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