Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Mòn – Guadalupe

2019 - Urtovox Records
indie

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Mantis
2. When I Was A Child I Was Afraid Of The Sea
3. Calypso
4. Moth.
5. Laurel
6. Crowns
7. Green Silk Cloth
8. IX
9. Water The Plants
10. June


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Con un festival di Sanremo appena passato in cui diversi si sono fregiati dell’aggettivo “indie”, che oramai bisognerebbe denominare più tipo “pop con poca autostima”, i Mòn, che a scanso di equivoci sottolineiamo non erano al Festival, sono una boccata d’aria fresca e genuina nel panorama Indie italiano.

Guadalupe“, il loro secondo album è infatti innanzitutto in notevole progressione rispetto al primo, “Zama“, senz’altro più grezzo, forse più viscerale ed “autobiografico” mentre questo nuovo lavoro, all’ascolto, pare più emotivo e mentale, ma anche più tecnico. Ma è una tecnica non mnemonica e ripetitiva come spesso succede, bensì studiata e che si intuisce essere frutto di una crescita artistica e di esperienza avvenuta nel mentre. Non a caso “Guadalupe” non annoia ma intrattiene e comunica, in un perfetto equilibrio tra esigenze musicali e di produzione e spirito naturale e stile della band. Forse questo equilibrio così lucido e volontario, ma allo stesso tempo non artificioso è uno degli aspetti che colpisce di più.

IX, traccia che è anche il primo singolo tratto dall’album, è un insieme di giri di chitarra e voci che ipnotizza, trascina e racconta qualcosa che può avere varie chiavi di lettura che spaziano dal simbolico, all’onirico, al sentimentale o allo straziante a seconda di quale voce si vuole tenere maggiormente in considerazione. C’è sempre una via di fuga, una porta che conduce ad un’altra visione della stessa realtà di una traccia, il suo testo e la sua sonorità. Come in IX, lo stesso accade in Calypso, dove una base di per sé apparentemente esotica e festosa, sembra invece palesemente contraddetta dal testo e le impostazioni vocali.

Con le dovute variazioni del caso, in “Guadalupe” è possibile trovare il dinamismo dei primi Bloc Party di “Silent Alarm“, ed una sorta di misticismo emotivo e simbolico, anche solo nelle scelte vocali che molto richiama i lavori di JFDR. Nel complesso, “Guadalupe” supera la “prova del secondo album” a mani basse, confermando le capacità tecniche e lo spessore artistico dei Mòn che si confermano senz’altro una delle band più interessanti della (vera) scena indie italiana.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni