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Apparat – LP5

2019 - Mute Records
elettronica

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Tracklist

1.Voi_Do
2.Dawan
3.Laminar Flow
4.Heroist
5.Means of Entry
6.Brandenburg
7.Caronte
8.Eq_Break
9.Outlier
10.In Gravitas


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Apparat, nome d’arte di Sascha Ring, è una figura importante della musica IDM dell’ultimo decennio. Il suo nuovo disco “LP5” mischia un’elettronica organica ma precisa con un cantato intimo e melanconico. Il nome “LP5” è confusionario perché lascia presumere che sia il quinto disco nella discografia di Apparat, ma una veloce ricerca mostra come abbia in realtà registrato più dischi, alcuni in collaborazione con altri artisti.

Sascha ha quindi molti anni di esperienza ed in un modo o nell’altro lo riesce a dimostrare. In questo album risalta particolarmente la sua capacità – da un punto di vista tecnico – di gestire i suoni: il mixing, le sensazioni, le posizioni di ogni frammento di suono vengono curate al massimo. Ogni beat ed ogni pulsazione è cristallina, al posto giusto. Ma concentrandosi così intensamente sul dettaglio, Apparat perde la concezione dell’intero, del fatto che un pezzo di musica venga ascoltato macroscopicamente.

E così l’ascoltatore viaggia attraverso tutto l’album, notando occasionalmente qualche dettaglio interessante, per poi arrivare alla fine ed accorgersi di non ricordarsi niente se non una o due tracce e qualche idea che sarebbe potuta risultare interessante. Spicca fra tutte Dawan, il primo singolo del disco, che con il suo beat e la voce di Sascha sembra una possibile canzone che avrebbero potuto scrivere i Radiohead dell’era di In Rainbows. In Gravitas, il pezzo finale, è un bellissimo pezzo dance carico di brio – il quale assente in tutto il resto dell’album – che però finisce con la lettura di una poesia spicciola che Apparat si sarebbe benissimo potuto risparmiare.

Nel corso di tutto il disco, la voce di Sascha a volte colpisce come dovrebbe, mentre a volte non riesce nell’intento e viene voglia di ascoltare piuttosto una versione strumentale dei pezzi. Per i fan potrebbe essere un disco più che valido, ma dopo un po’ di ascolti diventa ovvio come le tracce davvero interessanti siano poche.

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