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Virginiana Miller – The Unreal McCoy

2019 - Santeria
alternative rock

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Tracklist

1. The Unreal McCoy
2. Lovesong
3. Old Baller
4. Motorhomes Of America
5. Christmas 1933
6. The End Of Innocence
7. Soldiers On Leave
8. Toast The Asteroid
9. Albuquerque


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The Unreal McCoy” è una storpiatura dell’espressione “the real McCoy” la cui origine si perde in svariate etimologie, la definizione più accreditata, tuttavia, sarebbe lo stare ad indicare la “real thing”, letteralmente “la cosa vera”, la genuinità, purezza, perciò già dal titolo i Virginiana Miller si dichiarano nel loro intento di scrivere un album americano, cioè di musica americana, o meglio all’americana e di avere una visione esterna, una visione che non usa lettere mute, perché quello che di solito distingue un musicista nostrano quando canta in inglese è che non si mangia le parole, semplicemente perché non è la sua lingua madre, il vantaggio per noi che crediamo di conoscere l’inglese è che capiamo finalmente quasi tutti i testi. O forse “The Unreal Mc Coy” è la volontà di rappresentare l’America come una terra in cui non si può parlare di purezza, perché, in fin dei conti, niente è americano, bensì irlandese, spagnolo, italiano, quindi il titolo è più che mai adatto.

La title track ci trasporta subito nella dimensione che i Virginiana Miller  vogliono raccontare: quella delle contraddizioni che caratterizzano gli Stati Uniti, citando quella frase “make America great again” di triste attualità; cosa che persiste nell’alternative rock di Lovesong in cui il punto di vista è di uno psicopatico armato e si denuncia il secondo emendamento degli Stati Uniti sul possesso d’armi da fuoco mentre la traccia in cui scompare quasi del tutto la scia di italianità è Motorhomes Of America in cui il racconto è di un’ America degli ultimi, dimenticati, abitanti delle motorhome, quelli che scelgono di cercare una libertà. Fino a quando non la si trova nell’aridità di Albuquerque, titolo della suggestiva closing track, il luogo dove ci si lascia tutto alle spalle, dove alla fine ci si incontra e si decide di restare.

Tra giocatori d’azzardo caduti in rovina, cowboy, storia e radici, quello che traluce in “The Unreal Mc Coy” è che oltre ad essere un concept album sui mille aspetti e sfaccettature dell’America di oggi, è un ottimo mix di rock, country e alternative eseguito da musicisti più che affiatati e con un notevole bagaglio alle spalle. Bentornati!

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