Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Truth Club – Not An Exit

2019 - Tiny Engines
post-punk / indie rock

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. I Know There Is
2. Studend Housing
3. Path Render
4. No Planned Sequel
5. Luminescence
6. Naesha
7. Not An Exit
8. Tethering
9. Dry Off


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Quattro giovani dal North Carolina, che finora avevano pubblicato soltanto un EP nel 2017, contenente due sole tracce, acerbe e poco mature, che ad oggi, con la loro prima opera, vedono finalmente fruttare qualcosina in più. In “Not An Exit” i Truth Club si dipingono in una nostalgia sonora indie rock cadendo volutamente alla decadenza sonora adolescenziale degli anni ’90, un disco che può far rifiorire alle orecchie anche un certo post-punk alienato simile a “Three Imaginary Boys” dei Cure, schierandosi tuttavia anche nei solchi alternative ed indie più puri.

Il disco inizia con I Know Theres Is, lenta e tetra decadenza, ove in meno di due minuti un continuo schiamazzo si ripete nella sua lamentela contorta. La seconda Studend Housing, ha un semplice riff frenetico che con i suoi tempi si muove bene nel gusto retrò fine anni ’70 su frenesie post-punk. Path Render sfocia in armonie dark e in voci appassite, nella sua oscurità si mescolano le voci del cantante con quella di una femminile. La title track e primo singolo estratto Not An Exit invece è tra le migliori del disco, che in dolci riverberi scaglia poi un frenetico riff aggressivo, una mescolanza di dissonanze e armonie si fondono tra un’atmosfera anglo post-punk e un pizzico di indie americano. Di passaggio vediamo Luminescence a dare una certa cupezza sonora, che sembra voler riprendere nell’arrangiamento la prima traccia I Know Theres Is.

Mentre in Tethering ci sono adolescenti alle prese con i Cure e i Pixies, nella depressione sonora e nella fatica di chi non trova mai luogo, che insieme alla title track rimane tra le più belle del disco. Si chiude con Dry Off, amareggiata nel suo sound, si lascia andare alla malinconica e tetra cadenza del disco, anche quest’ultima è tra le più interessanti della prima opera del quartetto.

Dunque i giovani ragazzi di Raleigh con “Not An Exit” rilasciano in meno di mezz’ora di disco un debutto tetro, cupo, ma anche romantico se vogliamo, avendo come bagaglio stracci di indie rock, post-punk e alternative rock, di cui vestono con fiero menefreghismo.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni