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Wreck And Reference – Absolute Still Life

2019 - The Flenser Records
dark wave / experimental

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Tracklist

1. A Mirror
2. Sturdy Dawn
3. Eris Came To Me At Night
4. Stubborn Lake
5. What Goes In And Comes Out
6. What Is A Gift
7. In Uniform
8. Dumb Forest
9. Amends
10. Irony Of Being Something


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Lo sperimentalismo, quello dark della metropoli, infettato da lucine al neon e strade di periferia avvolte nella foschia, ha un volto, anzi due. Felix Skinner e Ignat Frege, in arte Wreck And Reference, sonorizzano da dieci anni le storture dell’animo umano, pessimista e ansiogeno, inserito in un contesto urbano (Los Angeles, in questo caso) che tende a isolare, piuttosto che aggregare. Come due molecole che si scontrano, i Nostri hanno collimato i loro innumerevoli strumenti (sintetizzatori, batteria, campionatori, nonché la voce stessa) in un sound che ha fatto scuola per complessità e bellezza. Iniziato come un progetto senza pretese, come d’altronde capita alla maggior parte dei musicisti di questo mondo, i due sono ora arrivati al quarto full lenght, che sommato a una serie di altrettanti EP ci consegna una discografia invidiabile, sviluppatasi con una progressione artistica da brividi.

“Absolute Still Life”, che segue di poco più di un anno lo splendido EP “Alien Pains”, esce per la conterranea The Flenser, etichetta dedita a release dark, che proprio in questi anni sta sparando nell’Olimpo del genere i texani Street Sects. Con dieci tracce e una media di quasi quattro minuti a brano, il nuovo capolavoro dei Wreck And Reference certifica che la maturazione musicale di questa band è ormai completa. Sette anni sono passati dalle scorribande di Youth”, e ogni qualvolta il duo ha tirato fuori dal cilindro un ulteriore lavoro di studio ecco che un passo in avanti veniva fatto. A farsi più spazio è stata inizialmente un’elettronica sempre più cupa, da togliere il fiato, come in “Want” (2014) o in alcune tracce dell’elettrizzante “Indifferent Rivers Romance End” (2016), che soppiantava così almeno in parte l’avantgarde a tinte goth/black metal del già citato Youth”.

Con “Absolute Still Life”, invece, Skinner e Frege sposano il risultato di tutto questo sperimentare, di tutto questo “taglia e cuci” che ha caratterizzato la loro carriera: il sound generale si fa più ipnotico, compassato, a tratti addirittura melodico e rilassante (come nella splendida opening track A Mirror), senza tralasciare la dark wave di stampo Cold Cave (What Is A Gift, Irony Of Being Something). La spasmodica ricerca del suono perfetto ci regala canzoni mirabolanti in quanto a intimità e malinconia (In Uniform, Amends) trasformando ciascuna nota e ciascuna parola in una traccia autonoma.

Come ci insegnano i Wreck And Reference all’interno della loro pagina Bandcamp, la natura morta è attorno a noi, che sia essa il cambiamento climatico, uno strato impenetrabile di smog o una lattina di birra: con “Absolute Still Life” la band californiana dà voce a chi non può esprimersi, ma soprattutto permette all’animo umano più combattuto e inaridito dalla vita di descrivere tutto il suo malessere.

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