Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Killswitch Engage – Atonement

2019 - Metal Blade Records
metalcore

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Unleashed
2. The Signal Fire (feat. Howard Jones)
3. Us Against The World
4. The Crownless King (feat. Chuck Billy)
5. I Am Broken Too
6. As Sure As The Sun Will Rise
7. Know Your Enemy
8. Take Control
9. Ravenous
10. I Can’t Be The Only One
11. Bite The Hand That Feeds


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Gli ultimi due anni devono essere stati un vero e proprio incubo per il povero Jesse Leach. Tra un divorzio, un’operazione alle corde vocali e un periodo in cura per riprendersi da una brutta depressione, il cantante dei Killswitch Engage ha sofferto le pene dell’inferno. Come se non bastasse, a peggiorare la situazione ci ha pensato uno sfibrante senso di colpa. Da qui probabilmente la scelta di intitolare il nuovo album della band statunitense “Atonement”, termine che in italiano può essere tradotto come espiazione o redenzione.

Al terzo lavoro realizzato dopo il suo ritorno in formazione nel 2012, Leach tenta la via della purificazione interiore e si rende protagonista di una prestazione davvero memorabile, nella quale si avverte con una certa chiarezza la necessità di dare sfogo alle proprie frustrazioni. Nella scioltezza con cui si destreggia tra un growl aspro ma incisivo e le frequentissime aperture ultra-melodiche, è possibile percepire persino una nota di sollievo.

L’eccitazione per essere di nuovo in pista nonostante tutte le sfortune capitategli si riflette anche nella musica che accompagna le sue parole: vibrante, tonica e in continuo movimento. Ricchissima di assoli e riff armonizzati, ritornelli pop a presa rapida, strizzate d’occhio all’heavy metal classico e al groove del passato e, inutile a dirsi, i consueti breakdown da scapoccio, perfetti per tenere in allenamento i muscoli del collo.

Nulla di rivoluzionario, quindi. Si tratta del solito, vecchio metalcore. I Killswitch Engage, sulle scene ormai da due decenni tondi tondi, lo conoscono come le loro tasche. Nel vivacissimo “Atonement”, fortunatamente, tornano a suonarlo con un briciolo di passione in più rispetto alle uscite recenti. Tanto basta per portare a casa qualche ottimo brano (Unleashed, Us Against The World, Know Your Enemy e Ravenous tra le migliori) e un paio di piacevoli sorprese, come le ospitate di lusso dell’ex vocalist Howard Jones in The Signal Fire e di Chuck Billy dei Testament nella pesantissima The Crownless King.

In tutta sincerità, però, qualche difetto il disco ce l’ha: le melensaggini che emergono nei momenti più orecchiabili – che non sono pochi, anzi – rischiano di sconfinare nella stucchevolezza (vedi I Am Broken Too). Si tratta di poca roba, comunque: in bilico tra cuore e maniera, “Atonement” è un disco che funziona dall’inizio alla fine. I fan dei Killswitch Engage e del metalcore melodico apprezzeranno.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni