Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Knocked Loose – A Different Shade Of Blue

2019 - Pure Noise Records
hardcore / metalcore

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Belleville
2. Trapped In The Grasp Of A Memory
3. A Serpent’s Touch
4. By The Grave
5. In The Walls
6. Guided By The Moon
7. Mistakes Like Fractures
8. Forget Your Name
9. Road 23
10. …And Still I Wander South
11. Denied By Fate
12. Misguided Son


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Una rivoluzione era necessaria, una rivoluzione si è palesata, con il coltello fra i denti e con tutta la propulsione incontrollata che non può far altro che dare una spallata a ciò che c’era prima, vittima predestinata del cambiamento. Come in tutte le rivoluzioni, spazzare via può non rappresentare per forza un’operazione lunga e laboriosa, cosa che invece non può essere per il gettare le basi, per il creare un Nuovo che renda il Vecchio quasi poca cosa, lontano anni luce dal futuro che i sovversivi bramano. I Nostri incappucciati hanno una base (il Kentucky, o più precisamente Oldham County), un numero di interpreti, cinque, e un nome: Knocked Loose.

Il terreno, o meglio il campo di battaglia, sul quale si affrontano le due fazioni del nuovo e vecchio corso è quello della musica, in particolare dell’hardcore degli ultimi 10 anni. Difficile trovare, in questo lasso approssimativo di tempo, una band capace di creare così tanto hype ed entusiasmo per un genere che ha riproposto per troppo tempo copie maldestre di mostri sacri degli anni d’oro. Gruppi come Vein, Jesus Piece, Code Orange hanno piano piano invertito una tendenza che stava lentamente e inesorabilmente portando al ripiegamento su se stessa di una delle culture musicali più vive, vissute e documentate di sempre; tuttavia, i Knocked Loose stanno dimostrando di avere una ulteriore marcia in più. Se secoli fa era necessario avere sulle spalle una discografia sconfinata per farsi una reputazione, ed essere quindi degni di recensioni, sold out concertistici e annesse vendite di album e merchandise, oggi la qualità regna sulla quantità, e i Nostri ne sono un esempio di estremo successo. Con una manciata di release, ma un numero infinito di live sulle spalle, i Knocked Loose si sono creati con le proprie mani e i propri strumenti una fama che entrerà negli annali dell’hardcore così come lo conosciamo. Shows incendiari, una voce riconoscibile fra mille (in un genere che, diciamocelo a cuore aperto, tende molto a ripetersi) e una sezione strumentale che si è evoluta in maniera adulta, mantenendo pesantezza e breakdown da pugni sul volto, ma aggiungendo un’atmosfera oscura, sofferta e introspettiva.

Con “A Different Shade Of Blue” i cinque di Oldham County vanno oltre il precedente capolavoro “Laugh Tracks”, si superano per intensità e contenuti, per testi e concretezza: siamo di fronte al miglior album hardcore del 2019 (che, per non lasciare nulla al caso, viene rilasciato da Pure Noise Records e prodotto da quel mostro di bravura che risponde al nome di Will Putney). Non si perde un secondo di tempo, nessun intro soffuso, zero fronzoli: la prima traccia, Belleville, scarica una raffica di pallettoni dritti in testa fatti di mosh sapientemente posizionati nei punti salienti del brano. Lo scream di Bryan Garris è da brividi, aiutato dai growl di Isaac Hale che in questo album si fanno molto più spazio rispetto a qualunque altra uscita discografica della band. La rifinitura di “A Different Shade Of Blue” è data senza dubbio dai due featuring (Keith Buckley degli Every Time I Die ed Emma Boster dei Dying Wish) che rispettivamente in Forget Your Name e A Serpent’s Touch alzano ulteriormente l’asticella, in un tripudio di metallic hardcore incendiario. Se Guided By The Moon si muove inizialmente in sordina, per poi regalarci il miglior 2-step dell’intero album, i “classici” Mistakes Like Fractures (canzone che ha dato il titolo a un mini EP uscito pochi mesi fa) e …And Still I Wonder South fanno terra bruciata, grazie soprattutto a uno sviluppo che mette in primo piano riff granitici, pesanti come macigni. A chiudere, la più soft (per usare un eufemismo) Misguided Son si muove su due velocità, regolando i conti con un finale che viaggia a mille allora.

Fin dai tempi di “Pop Culture”, dal video di The Gospel (più di un milione di visualizzazioni) si era capito che questa band avrebbe dato molto, ma soprattutto che avrebbe cambiato, probabilmente per sempre, il concetto di hardcore. Moderni, innovativi, senza paure e soprattutto lanciatissimi verso un futuro che si sono creati attraverso un sound originale ma al tempo stesso devastante e mai banale: lunga vita ai Knocked Loose.  

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni