Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Eleh – Living Space

2019 - Touch
elettronica / drone

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Living Space
2. Lo, Fr Ega
3. Collect Yourself/Well Arranged
4. Overt Too
5. Lighter Touch


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Questo è il terzo album per Touch da parte di Eleh. Ci sono voluti sette lunghi anni per produrre questa uscita che possiede, oltre all’enfasi minimalista, una controparte visiva che si confa al sound altamente impressionista. Sembra difatti impossibile che l’ispirazione per “Living Space” sia proprio John Coltrane. “Living Space” è costituito da cinque composizioni che cercano di esprimere la bellezza della trasformazione lenta, non soltanto gli slittamenti microtonali, ma modificando proprio l’atmosfera, la forma, le condizioni con cui la musica interagisce nello spazio d’ascolto (che sia una camera, o una sala da concerto, ogni situazione è unica).

Come noto, si trova spesso uno iato tra i meccanismi di composizione e quelli di ascolto che normalmente possono essere considerati “sinottici”, piuttosto li troviamo sempre come opposizione: se l’ambizione del disco è di riflettere i cicli di crescita personali e collettivi, in fase di ascolto il tempo si ferma, senza ciclicità o dinamica compositiva. Le progressioni armoniche e melodiche sono implicate per poter applicare le emozioni dell’ascoltatore.

Usando modulari e sintetizzatori analogici, pianoforte, organo, basso e campane sinfoniche per seguire le lenti trasformazione e specchiarsi con le condizioni di vita delle piante, e le formazioni della foglia. In sostanza, come per il racconto di Borges, Memoria di Funes, sembra che Eleh abbia voluto seguire questo quasi-movimento costituito da una così alta pletora di dettagli, da sembrare statico. Anzi, per meglio dire e-statico, stando al di fuori di un fenomeno pur rimanendone all’interno.

Alchimia sonora, la definiscono alcuni, ma qui siamo oltre la magia, ed entriamo nella zona della memoria, quella in grado di contrastare la coscienza o di costituirla a tal punto da mettere esperienza e memoria sullo stesso piano, senza distinzioni.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni