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Première

Première: MATTEO MUNTONI – Radio Luxembourg

Se si dovesse spiegare il concetto di poliedricità, Matteo Muntoni sarebbe un esempio perfetto. Bassista, compositore e sound artist con una lunga esperienza alle spalle, Matteo parte dallo studio del pianoforte classico e dalla formazione autodidatta al basso elettrico e alla chitarra per proseguire con numerosi seminari a Roma e Nuoro, guidato da figure di spicco quali Massimo Moriconi, Ellade Bandini, Maxx Furian, Dom Famularo, Attilio Zanchi e Paolo Fresu.

Attivo come artista visivo e sonoro, Matteo Muntoni è pronto ad aggiungere alla sua ricca discografia (come solista e con vari progetti collettivi) due nuovi tasselli: “Juanas Ag Mur”, modern jazz con ensemble vocale, e l’album contemporary rock “Radio Luxembourg”, che uscirà ufficialmente il prossimo 9 febbraio per Ticonzero.

L’emittente Radio Luxembourg è stata il principale modello di riferimento per tutti gli aspiranti dj e musicisti europei prima dell’avvento del rock’n’roll. La radio, nata nel 1933, trasmetteva la musica americana dal Lussemburgo e, per aggirare la legislazione inglese, da una nave pirata ancorata in acque extraterritoriali. Ascoltatissima soprattutto dai giovani, per la sua programmazione d’avanguardia, ben diversa dai programmi di allora delle radio pubbliche europee. Gli speaker annunciavano i più notevoli successi discografici europei o quelli che sarebbero, grazie all’emittente, diventati tali. Il suo bacino d’utenza comprendeva gran parte dell’Europa, anche se il principale era quello britannico, limitato alle ore serali e notturne.

Matteo Muntoni recupera Radio Luxembourg e da ‘’semplice’’ radio la trasforma in strumento di espressione letterario-musicale: nel disco convivono composizioni anche estremamente eterogenee, ma comunque capaci di convivere in una sorta di caleidoscopio.

Dal minimalismo di Steve Reich in On the Moon alla psiichedelia e al progressive rock in The Jellyfish Dance, dalla musica contemporanea della titletrack alla provocazione ‘’a la John Cage’’ di There’s no Time, dagli influssi stoner di The man and the Journey alla barrettiana Dust and Guitars e alle spigolosità di Frank Zappa o dei King Crimson nella finale Werewolf Cricket, ogni brano parte da cose, eventi o persone che hanno influenzato musicalmente l’autore nel corso degli anni, senza vincoli di genere, tenendo piuttosto fede ad un’idea di musica.

Vi presentiamo “Radio Luxembourg” di seguito in anteprima assoluta, ricordandovi che sarà presentato dal vivo il prossimo 9 febbraio al Fabrik di Cagliari. Buon ascolto!

Credits:

Musica composta e arrangiata da Matteo Muntoni

Matteo Muntoni | Basso elettrico, Chitarra acustica e elettrica, tastiere, live electronics
Marco Caredda | Vibrafono, percussioni
Stefano Vacca | Batteria, live electronics
Michele Sanna | Chitarre acustiche e elettriche
Matteo Sedda | Tromba, flicorno su #3 e #6
Andrea Sanna | Tastiere su #2 e #5

Prodotto da Matteo Muntoni e Ticonzero
Registrato da Nicola Vacca, Raffaele Pilia e Matteo Muntoni al Panda’s Srudio e all’Octomob Studio
Mixato da Raffaele Pilia e Matteo Muntoni all’Octomob Studio
Masterizzato da Enrico Sesselego
Disegni di Doramilla (Eleonora Muntoni)
Cover design di Andrea Orrù

www.facebook.com/matteomuntonibass

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