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Perchta – Ufång

2020 - Prophecy
atomspheric black metal / pagan folk

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Tracklist

1. Intro
2. Erdn
3. Langs
4. Atem
-5. Summa
6. Gluat
7. Herest
8. Wassa
9. Winta
10. Outro

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Lady Perchta o Lady Percht è un essere appartenente alla mitologia germanica e slava continentale. Si presume che derivi dalla dea germanica Frigg e che dunque abbia radicate origini celtiche. Il nome proviene dall’antica parola tedesca perhat, che si traduce in brillante o lucido e il cui significato è “il radioso”. È dunque curioso che tale vocabolo dai valori sfavillanti denomini una band né brillante né tantomeno radiosa.

I Perchta sono un gruppo austriaco del Tirolo formatosi nel 2017. Il loro album di debutto “Ufång” è ancora acerbo e lega il black metal alla musica folk alpina attraverso tracce che risultano più simili a rituali approssimativi che a brani strutturati. Il disco, infatti, può essere inteso come una cerimonia nella quale i Perchta decidono, a loro piacimento, di canzonare riti pagani con incursioni di vario genere: death-black privo di ispirazione in Erdn, Åtem e Gluat, le tre tracce più aggressive dell’album; ambient nell’intro e nell’outro; pagan folk sguarnito e minimale in Långs, Summa, Herest e Winta.

A volte sperimentare e lasciare che più generi si contaminino può dar vita a musica straordinaria, innovativa, avanguardista. Altre volte invece, come nel caso di “Ufång”, tale amalgama porta gli elementi in gioco alla deriva più totale. L’unica traccia che si salva è Wåssa, di ben nove minuti e mezzo, che riesce, anche per via della sua durata, a svilupparsi in maniera propositiva durante l’esecuzione.

Se negli altri brani i generi che vengono accoppiati si annullano a vicenda, in questa unica prova modesta dell’album la musica progredisce, muta, forma una propria solida impalcatura cominciando come una ballata folk che, mano a mano che avanza, si trasforma acquistando sonorità metal sempre più dirompenti.

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