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Rope – Crimson Youth

2020 - Sonatine / Nothing Left / Youth Of Today / No Reason Booking / Outbreak / Mothership
post hardcore / hardcore punk

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Tracklist

1. No More Chance?
2. The Crimson Youth
3. 4 AM And Still Here
4. New But Still Lone Rider
5. Waiting For Myself Not So Patiently
6. Choking Adults
7. About The Differences Between You And A Dog
8. Trust No One And You Will Never
9. We Are The Lads
10. Crimson Youth


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I Rope vengono da Torino. Come sempre ci tengo a precisare che, a mio parere, le band punk rock nate a Torino abbiano da sempre qualcosa in più da dire e qualcosa di diverso da suonare, rispetto a quelle nate e cresciute nel resto d’Italia. Saranno le montagne che tanto non influiscono sul clima della città. Sarà la tangenziale a metà, che non percorre un cerchio completo intorno a lei. Saranno stati gli scontri e le occupazioni degli anni ’90. Gli squatters. Ma qualsiasi gruppo sia nato tra le sue strade e la sua conurbazione ha sempre avuto un’aura magnetica, nei miei confronti. Non sono di Torino, anzi: geograficamente mi colloco più vicino a Milano. 

I Rope hanno scritto il primo disco, in ordine cronologico, di ciò che personalmente chiamo “hardcorone” italiano. Coloro che si erano avvicinati maggiormente all’impresa, anni fa, furono i La Crisi: grazie alla band di Mayo, infatti, dobbiamo la riconoscenza per aver importato a Milano le sonorità Bridge Nine e SST più dirette e consapevoli. 

Crimson Youth”, ecco il titolo, è un disco acerbo ma, proprio per questo motivo, estremamente innovativo. Rimarrà acerbo per sempre. Ogni singola canzone è curata nei minimi dettagli, i giri iniziano e finiscono in modo naturale, le intenzioni sono chiare. Le influenze dei Rope, poi, sono spiegate a lettere cubitali: Off! su tutti, ma anche Fury e Snfu. La new wave dell’hardcore americano, in “Crimson Youth”viene quasi estremizzata, nella radicalità dei suoni.

Brani come 4 AM And Still Here e New But Sill Lone Rider si pongono esattamente nel mezzo di questa ricerca stilistica: se da una parte appaiono complicati e forse un po’ forzati, dall’altra, una volta finitone l’ascolto, ci si accorge di trovarsi davanti a qualcosa di veramente innovativo, con enormi margini di progressione e miglioramento per i prossimi lavori. About The Differences Between You And A Dog, poi, è chiaramente un omaggio al bagaglio culturale dei componenti del gruppo alle bands in cui hanno militato o militano: Tutti i Colori del Buio, Ponches e Peste. Waiting For Myself invece è sicuramente il pezzo più riuscito e particolare dell’album, a mio avviso il più significativo per ciò che concerne il “passaggio” verso un modo diverso di suonare hardcore punk, più orientato allo studio ed alla ricerca che alla mera produzione.

Crimson Youth” avrebbe potuto benissimo uscire per No Idea, ma per fortuna se ne sono occupati le italiane Sonatine, Nothing Left, Youth of Today, No Reason Booking, Outbreak e Mothership. Registrato a Torino e mixato in Massachussets, Dead Air Studios, da Willy Dandy, chitarrista degli Orchid nonché fondatore di Clean Plate Records.

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