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Hank Von Hell – Dead

2020 - Sony Music
hard rock

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Tracklist

1. Ad Conteram Incantatores
2. Dead
3. Danger Danger!
4. Blackened Eyes
5. Disco
6. Crown (feat. Guernica Mancini)
7. Radio Shadow
8 .Video Et Taceo
9. Velvet Hell
10. Forever Animal
11. Am I Wrong
12. 13 In 1
13. Requiem For An Emperor


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L’ex frontman dei Turbonegro Hans Erik Dyvik Husby, meglio conosciuto con il nome d’arte Hank Von Hell, è decisamente tornato e, dopo aver debuttato il 2 novembre del 2018 con il suo primo album solista “Egomania”,  l’imperatore del death punk è già pronto per presentare il suo secondo progetto discografico. Quando uscì “Egomania” i fan erano così felici – l’album prese d’assalto le classifiche scandinave e il primo tour andò tutto sold out – perché attendevano questo ritorno da ben otto lunghi anni. Nessuno si aspettava che il cantante tornasse così presto. Hank Von Hell è un personaggio singolare, egocentrico e carismatico e, quando lasciò definitivamente i Turbonegro fu davvero un momento devastante un po’ per tutti. Il buio lo pervase e il suo entusiasmo e la sua passione per la musica dovettero fare i conti con la tossicodipendenza. 

Il nuovo disco dal titolo “Dead” è uscito il 15 giugno – il giorno del suo quarantottesimo compleanno – e, come il precedente, è stato pubblicato dalla Sony Music. Questo album rappresenta la parte più oscura di Hank Von Hell. L’obiettivo, per il cantante, è stato quello di trasformare i periodi più tormentati della sua vita in musica. Il sound è più variegato rispetto al primo lavoro, le canzoni risultano più orecchiabili e con un sound più fresco. “Dead” è stato prodotto da Tom Dalgety – co-autore dei brani Blackened Eyes, Forever Animal e Disco –, Oscar Nillsson e Kristofer Strandberg ed è stato mixato dallo stesso Nilsson e masterizzato da Thomas Plec Johansson presso The Panic Room. Il produttore inglese Tom Dalgety nel corso della sua fruttuosa carriera vanta numerose collaborazioni con artisti del calibro di Rammstein, Ghost, Royal Blood, Pixies, Killing Joke e persino Opeth. Inoltre in “Dead” compaiono tanti ospiti: Cone McCaslin e Dave Baksh dei Sum 41 come co-autori del brano Radio Shadow, Guernica Mancini dei Thundermother sul brano Crown e l’attore della serie HBO “Mayans M.C.” Frankie Loyal come narratore dell’intero disco, questo ultimo valore aggiunto era uno dei desideri di Hank Von Hell

All’inizio del primo brano intitolato Ad Conteram Incantatores si sentono grida di cornacchie –  questo uccello richiama, forse anche in questo caso, la sensazione di un presagio funesto –  e, allo scadere del primo minuto di musica, si sente una voce intensa che esclama: “You can’t kill me I’m already Dead”. Da quel momento in poi l’energia e la furia tempestosa dell’artista avanzano veloci come in Dead in cui le parole “Dead, dead I’m already dead” prendono il sopravvento per la durata di tutto il pezzo. Il ritmo è mantenuto costante anche nei successivi brani come ad esempio in Danger Danger! e Blackened Eyes. Poi arriva il singolo Disco, vivace, molto catchy, il ritornello recita: “It’s all for the Disco”.

A metà dell’album spunta il brano Crown in cui compare la featuring con Guernica Mancini, la nuova leader della band hard rock scandinava Thundermother. Impatto e sregolatezza rock nei successivi brani Radio Shadow, Video Et Taceo e Velvet Hell. Le tracce che conducono l’ascoltatore verso l’epilogo del disco non permettono pause. L’io interiore diabolico dell’ex leader dei Turbonegro prosegue insaziabile a lanciare fuoco e fiamme (Forever Animal, Am I Wrong e 13 in 1). La fine è vicina e, con il breve Requiem For An Emperor, il viaggio oscuro di Hank Von Hell è giunto al termine. 

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