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Cristiano Godano – Mi ero perso il cuore

2020 - Ala Bianca / Warner
songwriting / rock / folk

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Tracklist

1.  La mia vincita                       
2.  Sei sempre qui con me                                 
3.  Ti voglio dire            
4.  Com’è possibile                               
5.  Lamento del depresso          
6.  Ciò che sarò io                      
7.  Ho bisogno di te                   
8.  Dietro le parole                                
9.  Padre e figlio                        
10. Figlio e padre            
11. Panico                                   
12. Nella natura              
13. Ma il cuore batte   

14. Per sempre mi avrai (bonus track LP)    


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Il talento va nutrito sempre. C’è chi in questi anni non ha mai smesso di scrivere, suonare e dedicarsi a tutto tondo alla musica. Il 26 giugno Cristiano Godano frontman dei Marlene Kuntz ha pubblicato il suo debutto solista intitolato “Mi ero perso il cuore” (Ala Bianca Group/Warner Music). La copertina è stata curata dal fotografo di fama internazionale Guido Arari.

In questa nuova avventura l’artista cuneese è accompagnato da altrettanti validi musicisti: Gianni Maroccolo, Simone Filippi e Luca A. Rossi degli Üstmamò. “Mi ero perso il cuore” – disponibile in cd, vinile (qui è contenuta la bonus track Per sempre mi avrai) e in tutte le piattaforme di streaming – si colloca su una dimensione intima e profonda in cui il songwriting di Cristiano Godano produce “una collezione di canzoni che raccontano i demoni della mente”. Il linguaggio è diretto e, nonostante la semplicità dei testi i brani possiedono carattere e contenuto. Ad eccezione delle tracce Lamento del depresso, Panico e Per sempre mi avrai che sono più vicine all’universo sonico firmato MK, il sound dell’album è costellato da sfumature folk-rock e country.

Il disco si apre con il componimento La mia vincita, in cui il cantante cita subito il titolo del suo progetto solista “Mi ero perso il cuore” e intona i seguenti versi (È la mia vincita/e finchè durerà/ è una rinascita/chissà se durerà), si prosegue con il brano più ritmato Sei sempre qui con me (Oh mia bella anima/tu sei sempre qui con me/nel bene e nel male/). Il singolo Ti voglio dire, uscito il 29 maggio, è stato girato sui tetti di Roma da Lorenzo Letizia, che si è occupato anche della realizzazione del video di Com’è possibile. È l’amicizia, vera e genuina, il sentimento protagonista di questa stupenda ballata che, a poco a poco, conduce l’ascoltatore in una dimensione struggente (Ti voglio dire puoi contare su di me/Ho attraversato le stesse valli misere/). Nel testo compare la parola bestia (Di quella bestia che ti demolisce l’anima/) che è presente anche nel successivo pezzo più country Com’è possibile: in questo caso però questo termine sottolinea i problemi che l’umanità si sta portando dietro e che stanno mettendo a dura prova il pianeta.

In Com’è possibile Cristiano Godano cita in maniera inequivocabile Bob Dylan (La risposta è lassù/e soffia nell’aria/Quante strade dovrà/di nuovo percorrere/un uomo?/). Inoltre, alla fine del videoclip si vede un cartello che il cantante tiene in mano in cui si legge: I Can’t Breathe. Verso la fine del Lamento del depresso un impulso rabbioso prende il sopravvento e successivamente in Panico – incredibile il sax di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa, The Winstons, Afterhours) – ritorna questo mood più irruento. Per sempre mi avrai è uno dei brani più sorprendenti ed è riservato solo agli acquirenti del vinile. Ciò che sarò io è una canzone delicata in cui l’artista tocca nuovamente il tema dei sentimenti (Ti prego amore/ fa che un po’ di te resti qua/). In Ho bisogno di te l’aggiunta delle coriste Valentina Santini e Alice Frigerio e di Vittorio Cosma al pianoforte aggiungono un quid in più alla traccia. Dietro le parole è un’altra parentesi emotiva (Fragile/Io mi sento fragile dietro le parole/Debole/Io mi sento debole/) in cui emerge il tocco magico di Enrico Gabrielli, poi ci si prepara al doppio racconto scaturito da Padre e figlio e Figlio e padre – il flauto suggestivo di Gabrielli adduce ancora una volta un certo spessore al pezzo che illustra il vasto tema della genitorialità. In Nella Natura spicca la frase Devo ritrovare me stesso ma è con il brano Ma il cuore batte che si conclude divinamente un disco che, se non ci fosse stata questa grave situazione di emergenza sanitaria mondiale causata dal Covid-19, sarebbe uscito a primavera.

Cristiano Godano con “Mi ero perso il cuore” presenta un’opera profonda ma che, inevitabilmente deve fare i conti con una fase post pandemica ancora non facilissima soprattutto se si pensa all’ipotesi di ascoltare queste canzoni dal vivo. I concerti sono ancora un’amara illusione. Tuttavia in un momento in cui la sensibilità delle persone è messa a dura prova è lodevole che un artista degno di questo nome provi a connettersi in modo empatico con chi dall’altra parte è pronto ad ascoltare.

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