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Croatian Amor – All In The Same Breath

2020 - Posh Isolation
elettronica / ambient / jungle

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Tracklist

1.New Morning
2.Yoyogi Park
3.Young
4.A Name For Afternoon
5.Jonathan
6.No End To New Moments
7.Fires In The Dark
8.All In The Same Breath
9.Same Light Reflects
10.The River That Flows In You Also Flows In Me


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Croatian Amor è innanzitutto il progetto ormai settennale di Loke Rahbek, progetto con cui l’artista danese cerca di decodificare la contemporaneità in chiave romantica attraverso sonorità sintetiche necessariamente nostalgiche e introverse.

Come operatore dell’etichetta Posh Isolation, Rahbek mette alle stampe il quinto album “All In The Same Breath”, che, analogamente ai precedenti lavori, anch’esso ambisce al nobile intento di descrivere il lato più oscuro dell’amore e di come esso si manifesta tra individui attraverso un’elettronica dal tocco soave e decisamente ambient. A differenza dei Lust for Youth, gruppo danese di cui Rahbek è stato un ex-membro, il suono è marcatamente meno oscuro oltre a presentare tracce totalmente strumentali.

Il disco parte bene con la traccia New Morning quasi appunto a prendere per mano l’ascoltatore ed accompagnarlo verso un etereo viaggio ai limiti della new age. Ed ecco che poi si attacca col singolo Yoyogi Park, un pezzo di jungle atmosferico, decisamente ben arrangiato, sufficientemente orecchiabile, e che si presta altrettanto a remix (quando ne sentiremo?). Le sonorità sono variegate, con aggiunte di corali in sottofondo che richiamano molto Four Tet così come la traccia successiva Young che, pur caratterizzata da tonalità più oscure, non aggiunge altra carne al fuoco dal punto di vista di groove emotivo.

Dopodiché, un po’ come succede quando si perde aderenza per la pioggia o neve e si sbanda, il disco prende una direzione del tutto inaspettata. Pur rimanendo nell’elettronica di ascolto e da atmosfera, i pezzi che si susseguono perdono la loro intensità e carica e risultano assai banali come se si fosse inceppato un meccanismo di una macchina sofisticata. Il disco si riprende con Fires in the Dark, dal breakbeat duro e arrabbiato quasi a ricordarci le sensazioni del primo Burial. Tuttavia, pezzi come All in the same Breath rimangono solo un po’ provocatori, forse per nascondere un po’ la mancanza di idee.

Si capisce l’intento dell’artista, cioè del voler far immergere l’ascoltatore in un suono rarefatto e accogliente di ritmi dance-friendly. Con Croatian Amor questa volta, Loke Rahbek non ha prodotto alcuna visione chiara al di là di un lavoro di ingegnosità tecnica. Il suono pur tecnicamente sofisticato non è nulla di nuovo, anzi sembra un déjà vu. Esso si sposta quasi inosservato tra breakbeat e ambient, e i riferimenti a trend setter come Aphex Twin diventano immensamente chiari.

Il disco “All In The Same Breath” rimane tuttavia limitato dalle sue stesse ambizioni e dal desiderio di ottenere un prodotto tecnicamente valido invece di qualcosa che trasmetta emozioni un po’ oltre la ormai solita indolenza dallo stampo scandinavo.

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