Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Jon Hassell – Seeing Through Sound (Pentimento Vol.2)

2020 - Ndeya
Avantgarde / jazz

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Fearless
2. Moons Of  Titan
3. Unknown Wish§
4. Delicado
5. ReyKjavik
6. Cool Down Coda
7. Lunar
8. Timeliss


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Ma cosa gli vuoi dire ad un musicista nato nella stessa città di Elvis, a Menphis, nel Tennessee, terra di jazz e di suoni blues primordiali? Cosa vuoi dire ad un trombettista che ha frequentato alla fine degli anni 60 due dei musicisti fondatori dei Can, assorbendo quell’atmosfera avanguardistica che fu della Germania post Stokhausen e contemporanea degli Amm?

E cosa vorresti dire ad un artista che ha suonato e frequentato gente del calibro di Francesco Guccini, La Monte Young, Brian Eno, Peter Gabriel, Ry Cooder, David Sylvian, David Byrne, e in anni più recenti Ani Di Franco, Paolo Fresu, Daniel Lanois e gli U2?…Solo per citare i primi che mi vengono in mente! Vorresti forse dire qualcosa ad uno che è considerato tra gli inventori e maggiori divulgatori della world music?

No, perché Jon Hassell, trombettista e compositore statunitense, classe 1937, è tutto questo e molto altro! Il nuovo album “Seeing Through Sound (Pentimento Volume Two)”, realizzato a 2 anni di distanza dal precedente “Listening To Picture (Pentimento Volume One)”, ed uscito il 24 luglio scorso, segna un nuovo capitolo di quell’esplorazione sonora iniziata nel 1977 con “Vernal Equinox”, disco d’esordio e primo seminale manifesto di quella che sarebbe stata la ricerca musicale del suo autore.

La carriera di Hassell è di quelle che meriterebbero un film. Magari diretto da Win Wenders! Ed è proprio con il film del 1999 diretto proprio dal regista tedesco su sceneggiatura di Bono, “Million Dollar Hotel”, che dopo tante collaborazioni, tanti dischi e tante tante note diluite in meravigliosi acquerelli sonori che il nostro Jon ha raggiunto la notorietà.

Una popolarità certamente tardiva, vista la qualità della musica prodotta anche nei 20 anni precedenti alla collaborazione per la colonna sonora del film di Wenders.

È servita la voce rotta di Milla Jovovic sulle note di una stropicciata Satellite Of Love di Lou Reed, le intuzioni di Daniel Lanois e la popolarità degli U2 per far conoscere a gran parte del pubblico che oggi conosce Jon Hassell, il suo immenso genio musicale.

In questo nuovo album ritroviamo gli stessi ingredienti che da sempre accompagnano lo stile musicale del trombettista americano. Jazz, ambient, etno-elettronica, suoni cosmici e contaminazioni provenienti da ogni antro nascosto di questo nostro globo terracqueo. La tromba continua ad essere un vascello cullato da suoni che risalgono in superficie dalle più profonde depressioni marine. I tappeti sonori di sottofondo persistono come quinte di dipinti che ritraggono forme liquide in continuo mutamento. Il risultato è un sentirsi avvolti da un suono totale.

L’album si apre e si chiude con i due pezzi più lunghi dell’intero album, Fearless, ipnotica e il cui sound richiama quello dei Can e Timeless, fluttuante e onirica. Nel mezzo, ad unire gli oltre 16 minuti complessivi di queste due canzoni, troviamo Moons Of Titan, meraviglioso viaggio futuristico tra le luci di una città immaginaria, Unknown Wish, ballad sinistra e sognante, Delicado, con la sua atmosfera da party lisergico, Reikyavik e i suoi suoni frenetici, Cool Down Coda e quell’incapacità di distinguere tra sogno e realtà ed infine Lunar, forma indeterminata e in continua evoluzione.

“Seeing Through Sound (Pentimento Volume Two)” è un disco bellissimo, da ascoltarsi a notte fonda, senza nessun altro suono a rovinare l’atmosfera. E cosa vuoi dire ad un musicista capace di realizzare dopo così tanti anni un album come questo?

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni