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Mastodon – Medium Rarities

2020 - Reprise Records
metal / prog rock

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Tracklist

1. Fallen Torches
2. A Commotion (Feist Cover)
3. Asleep In The Deep (Instrumental)
4. Capillarian Crest (Live)
5. A Spoonful Weighs A Ton (The Flaming Lips Cover)
6. Toe To Toes (Instrumental)
7. Circle Of Cysquatch (Live)
8. Atlanta (Features Gibby Haynes)
9. Jaguar God (Instrumental)
10. Cut You Up With A Linoleum Knife
11. Blood & Thunder (Live)
12. White Walker
13. Halloween (Instrumental)
14. Crystal Skull (Live)
15. Orion (Metallica cover)
16. Iron Tusk (Live)


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Arriva un po’ in sordina questo “Medium Rarities”, un album composto da B-sides, pezzi dal vivo, brani tratti da colonne sonore, versioni strumentali e frattaglie varie che i Mastodon hanno pensato bene di pubblicare esclusivamente in formato digitale e su vinile, tanto per far venire un po’ d’acquolina in bocca ad appassionati e collezionisti. Ed è proprio a queste categorie di ascoltatori che sembra rivolgersi il prodotto in questione, interessante sotto molti aspetti ma davvero poco esaustivo se si è alla ricerca di un punto di partenza per addentrarsi nei meandri della discografia della band di Atlanta.

Pur non essendo privo di sorprese o episodi degni d’attenzione, “Medium Rarities” soffre di quei due difetti che caratterizzano quasi tutte le uscite di questo tipo: estrema lunghezza e disomogeneità. Non c’è alcun criterio in particolare a legare le diverse canzoni l’una all’altra; è una raccolta nel vero senso della parola, dalla quale attingere liberamente (ovvero skippando tra una traccia e l’altra). Se vi verrà voglia di andarla ad ascoltare su Spotify, consideratela pure alla stregua di una playlist gentilmente messa a nostra disposizione dagli amici Mastodon.

Ad aprire questi settanta minuti di robusto heavy metal in costante bilico tra progressive, stoner e sludge è Fallen Torches, l’unico inedito inserito in scaletta. Da quel che ci è dato sapere, la composizione è stata registrata appositamente per l’occasione. Si tratta di un numero abbastanza tradizionale per il quartetto statunitense: riff assassini, figure ritmiche tortuose, l’ugola scartavetrante del bassista Troy Sanders nelle strofe e quella ben più raffinata del batterista Brann Dailor nei ritornelli ultra-melodici. Gradevole ma di certo non indimenticabile.

La successiva A Commotion, originalissima rilettura di un brano della cantautrice canadese Feist, mette subito in chiaro le cose: il piatto principale di “Medium Rarities” sono le cover. Sono solo tre, ma è come se ce ne fossero di tutti i tipi e per tutti i gusti: si va dai Flaming Lips di A Spoonful Weighs A Ton (assolutamente sorprendente) ai Metallica di Orion (omaggio di classe).

La brutale Atlanta risale al 2014 e al microfono vede nientepopodimeno che Gibby Haynes dei Butthole Surfers, perfettamente a suo agio in questo micidiale pugno allo stomaco a metà strada tra thrash e hardcore. Cut You Up With A Linoleum Knife, tratta dalla colonna sonora del film “Aqua Teen Hunger Force Colon Movie Film For Theaters”, ha un divertente gusto parodistico (c’è pure un falsetto demoniaco un po’ alla King Diamond).

Decisamente gravi e solenni sono invece i toni di White Walker, un esercizio in chiave folk rock incluso qualche anno fa in una compilation ispirata alla serie tv “Game Of Thrones”. Se le numerose tracce dal vivo (Capillarian Crest, Circle Of Cysquatch, Blood & Thunder, Crystal Skull e Iron Tusk) ci confermano per l’ennesima volta che la dimensione ideale per i Mastodon è quella del live, gli strumentali delle versioni in studio di Toe To Toes, Halloween, Asleep In The Deep e Jaguar God ci danno la possibilità di apprezzare ancor più da vicino – e senza “distrazioni”, se così si può dire – le eccelse qualità tecniche del gruppo. Le ultime due della piccola lista appena citata sono davvero notevoli e, molto probabilmente, rappresentano l’unico motivo per cui ho dedicato a questo “Medium Rarities” tanti e tanti ascolti. Più del necessario, forse.

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