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Regrowth – Lungs

2020 - Goldmine Records / Nothing Left Records / Fresh Outbreak Records / Home Mort / Fast'n'Loud Records
hardcore

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Tracklist

1. 02//13
2. Behind Me
3. Knife
4. Surfacing
5. Glass Case
6. We Never Give Up
7. Memorial
8. Belive In Nothing
9. Falling Roaming Drowning
10. Lungs
11. No Lights
12. Heredity


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Si avvicina la fine dell’anno, un insieme di mesi vissuti in una condizione di incertezza tale da far passare anche la musica in secondo piano, la musica intesa come cuffie, dischi, cd e puntine. Ma soprattutto la musica vissuta come insieme di individui, amici e compagni di piccole e grandi avventure riuniti sotto lo stesso tetto, a condividere lo stesso sudore e la stessa passione per un qualcosa che permetta di travalicare le consuetudini della quotidianità. Far uscire un album, in tempi come questi, è uno schiaffo a tutte le sfortune, una prova di forza, resistenza attiva nei confronti di un mondo che sembra andare in direzione opposta rispetto a come vorremmo.

Lungs” dei cagliaritani Regrowth ha, in questo senso, il doppio merito di essere rilasciato a settembre di questo annus horribilis, ma soprattutto di rappresentare una svolta sonora per l’hardcore nostrano. Che la Sardegna sia ormai da tempo una realtà con la “r” maiuscola, dalla quale prendere ispirazione e da approcciare anche con una certa reverenza per quanto di ottimo fatto vedere – e sentire – in termini qualitativi, non è più una novità. Contesto prolifico, dunque, all’interno del quale questo primo full lenght firmato Regrowth rischia di divenire pietra miliare per un futuro tutto da scrivere, ma sicuramente per gran parte in mano a una nuova generazione che guarda con rispetto alla old school, calando però le sue carte migliori quando si tratta di prendere ispirazione dagli ultimi dieci anni di hardcore e musica heavy in generale.

Dodici tracce che sposano i sound di band come Counterparts, Misery Signals, Set Sights e Conveyer, riunendo sotto un’unica bandiera tecnicismi di altissimo livello (guardare l’età media dei componenti della band per apprezzarne ancora di più le gesta) e ritornelli emotivamente travolgenti che portano indietro le lancette a quando gli Heart In Hand erano uno dei nomi più apprezzati del panorama melodic hardcore mondiale. Brani come Behind Me, We Never Give Up, Knife, la title track Lungs e lo splendido singolo Surfacing dimostrano la capacità dei Regrowth di mettere in fila una serie di canzoni tranquillamente alterabili nel loro ordine, tanta è l’intensità veicolata e la resa finale che l’ascoltatore si trova di fronte.

Impreziosito da featuring di spessore, gentilmente offerti da membri di band cardine della scena made in Italy come Moderntears’, Dawnbringer, Riflesso e My Own Prison, “Lungs” spiazza per bellezza, per approccio a ciò che il melodic hardcore è: un sound peculiare nel suo trasmettere un qualcosa di personale, una storia, un messaggio o semplicemente la rabbia verso i mali che attanagliano il nostro Io. 


Andiamo ora in esclusiva dietro le quinte della produzione di “Lungs” con il documentario “lo-fi” prodotto da Nubifilm Studio e diretto da Claudio Spanu. Un viaggio attraverso immagini e riprese live che non vuole limitarsi a descrivere la band in quanto tale, ma che mira a dipingere un quadro di amicizia, passione e freschezza sonora che può essere parte di un nuovo Rinascimento della scena hardcore italiana.

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