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Opinion – Molly

2020 - Flippin' Freaks Records
indie / rock

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Tracklist

1. I'm Ugly, It's Awesome!
2. Lie
3. Northern School
4. Pinduck
5. The Reason Why (I Will Never Be The One)
6. In White Suit
7. Make Out Of
8. All The Screams You Heard Were In Your Head
9. Pastel
10. Dodo Bird
11. Dream About You
12. My Face
13. Only You
14. Divorce Kid (I Don't Wanna Grow Up) 
15. On The Naked Moon
16. You Are Still In My Mind
17. Try To Sleep
18. Well Done (The Letter)
19. Thrills
20. It's Not Your Fault
21. You Are Everything I Hate
22. The Fear


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Molly” è il titolo del nuovo, monumentale doppio LP di Opinion, progetto solista di Hugo Carmouze, giovanissimo polistrumentalista francese parte della scuderia Flippin’ Freaks, collettivo bordolese di cui abbiamo già parlato in occasione dell’uscita di “Freakenstein“, secondo album di TH da Freak (qui la nostra recensione: ).

In linea con le “politiche” del colletivo, “Molly” ci regala la bellezza di 22 perle indie e garage dal piglio decisamente nineties. L’opener I’m Ugly, It’s Awesome! ci delizia subito con un incrocio post-grunge tra Beck e Nirvana, un’attitudine che ritroviamo nelle seducenti dissonanze slacker di Dodo Bird e nell’ibrido cobainiano In White Suit. Le plettrate acustiche di Dream About You, invece, non possono che far pensare ad Elliot Smith, la cui timida ombra percepiamo anche nelle ipnotiche reiterazioni di Thrills e nei lamenti a bassa fedeltà della conclusiva The Fear.

Parlando di ballate, aspettate poi di sentire Northern School e All The Screams You Heard Were In Your Head, due strazianti composizioni lo-fi alla Galaxie 500 che fanno del bassissimo punto di saturazione la loro forza. A saltare veramente all’orecchio sono però The Reason Why (I Will Never Be The One) e Divorce Kid (I Don’t Wanna Grow Up), due lunghe e drammatiche cavalcate shoegaze in bilico tra My Bloody Valentine e Placebo, in cui brilla l’interpretazione vocale di Hugo (sostenuta nella prima dal fratello Pierre Carmouze alla tromba), e You Are Still In My Mind, che ci ricorda invece i Wand di Cory Hanson, formazione contemporanea di spicco della West Coast statunitense.

A controbilanciare il citazionismo nineties troviamo infatti una discreta manciata di episodi legati alla scena garage californiana degli anni Dieci. Se la copertina vi ricorda in qualche modo “Melted” (2010) di Ty Segall, non siete dunque fuori strada. Basti ascoltare le smashing hits On The Naked MoonPinduck per capire l’influenza massiccia che il rocker di Laguna Beach deve aver avuto sul giovane Opinion, che compone nella sua camera da letto dalla tenera età di tredici anni (questo per dire che i conti tornano).

Che volete che vi dica? I numeri parlano da soli: sette album alle spalle prima di spegnere venti candeline. Difficile non farsi scappare uno “chapeau” innanzi alle imprese di questo giovanissimo talento d’oltralpe, che con “Molly” ci presenta il suo lavoro più completo sinora prodotto. Un disco che ci avventuriamo a definire “acerbo”, ma nella migliore accezione possibile. In fin dei conti, si parla sempre di “album della maturità”…ma chi ha davvero voglia di essere maturo? Da tenere d’occhio.

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